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Alla “Gino Incontri” si aggrava il bilancio È morta una seconda ospite della Rsa
Tre dei 32 ospiti positivi al Covid-19 in ospedale. Appello del sindaco Campinoti: «La caccia all’untore è fuori luogo»
Daiele Dei / GAMBASSI TERME
Si aggrava il bilancio delle morti per coronavirus alla casa di riposo "Gino Incontri" di Gambassi Terme, dove lo hanno contratto 32 anziani su 35. Un'altra persona, una donna di 94 anni, è infatti morta all'ospedale di Empoli nelle prime ore del giorno di Pasqua: si tratta di uno dei primi due ospiti infetti e subito ricoverati al San Giuseppe. L'altro era invece deceduto nei giorni scorsi.
Lo ha fatto sapere il sindaco Paolo Campinoti spiegando che al momento sono 3 gli ospiti ricoverati nel nosocomio empolese, l'ultimo trasferito a Pasquetta.
Nella giornata di sabato erano stati trasferiti 15 anziani da Gambassi Terme all'ospedale di Fucecchio mentre è previsto per domani o giovedì – il nodo verrà sciolto nelle prossime ore – lo spostamento delle restanti persone infette a Certaldo, dove è in allestimento una struttura ex novo all'interno di una ex tabaccaia al Bassetto.
Proprio questo fatto aveva creato un po' di malumore a Certaldo, tanto che ieri sera il sindaco Giacomo Cucini ha voluto fare chiarezza: «Nessuno viene a Certaldo per infettare – ha detto – i pazienti di Gambassi arriveranno in ambulanza in totale isolamento, con un accesso riservato, in un luogo in cui non ci sono altri pazienti. La struttura è fuori dal contesto urbano e di proprietà di un privato, in cui ci sono 18 posti letto in un'area completamente sigillata. La proprietà ha ritardato l'apertura della Rsa da 60 posti, quindi non ci sarà nessun altro all'interno».
Il primo cittadino di Gambassi ha dovuto smentire alcune voci di paese che si erano diffuse nei giorni passati, spiegando che la madre superiora dell'istituto che gestisce la "Incontri" era stata a trovare dei parenti nel bergamasco a fine gennaio, smentendo al momento possibili legami tra questa circostanza e i contagi.
«La caccia all'untore è fuori luogo – ha dichiarato Campinoti – è un modo errato di vedere il problema. Appurato che non ci sono stati comportamenti scellerati, può anche essere interessante capire come si manifesta la malattia, ma non è il punto su cui concentrarsi. Bisogna piuttosto capire cosa è accaduto successivamente. Al 99% sarà stato un atto involontario, magari di un asintomatico. So che le operatrici con febbre o sintomi stavano a casa, l'ho visto con i miei occhi».
Intanto nella struttura con il poco personale rimasto, essendo la maggior parte in quarantena e positivo al virus, sono stati rifatti tutti i turni in modo da poter garantire il servizio fino a quando gli anziani attualmente presenti saranno accompagnati a Certaldo e lì gestiti dal personale dell'Asl. Ricordiamo che su 28 dipendenti ci sono 12 positivi, 14 negativi e due casi di analisi incerte che dovranno essere ripetute, oltre a 5 suore infette su 6.
Nei prossimi giorni alla "Incontri" resteranno solo le religiose, isolate e in quarantena. «Con la Asl inizieremo poi la sanificazione – conclude il sindaco – puntiamo alla riapertura normale quando tutto sarà chiarito. Per i pazienti che si negativizzano ipotizzo un periodo breve in un altra Rsa del territorio prima di rientrare a Gambassi».
Gambassi che ieri, dopo giorni, non ha fatto registrare nuovi casi di contagio. —
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