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Buoni spesa: quasi 1 milione agli 11 Comuni. L’obiettivo è distribuire pacchi alimentari

Daniele Dei
In coda per fare la spesa ad un supermercato (foto Sestini)
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In coda per fare la spesa ad un supermercato (foto Sestini)

Empoli, non sarà l’Unione a gestire i soldi ma ogni Municipio singolarmente in modo da riuscire a sveltire le pratiche burocratiche

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EMPOLI. Comuni al lavoro per utilizzare i poco più di 989mila euro associati al territorio dell'Empolese Valdelsa dal Governo per sostenere i buoni spesa delle famiglie più colpite dalle conseguenze dell'emergenza coronavirus. Non a tutti, insomma, ma alle famiglie più colpite perché o già senza reddito o per averlo perso a causa della crisi legata al Covids-19.

La somma è stata ripartita secondo il criterio della popolazione residente: sono stati stanziati 258689,82 euro per Empoli, 131248,22 per Fucecchio, 112852,59 per Castelfiorentino, 100315,83 per Certaldo, 78953,69 per Montelupo Fiorentino, 77445,25 per Vinci, 71433,27 per Montespertoli, 63842,53 per Cerreto Guidi, 43700,84 per Capraia e Limite, 28947,30 per Gambassi Terme e 22087,90 per Montaione. Nonostante la gestione del sociale dei Comuni dell'area è stata affidata all'Unione in funzione associata, queste somme verranno trattate singolarmente da ogni amministrazione locale, anche se potrebbe e dovrebbe esserci una regia comune per stabilire criteri e modalità. Questa l'indicazione che Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino e presidente dell'Unione dei Comuni, fornisce. «Cercheremo come singoli territori di distribuire queste risorse utilizzando l'impianto di assistenza che è già in vigore in questo periodo – spiega il primo cittadino valdelsano – appoggiandoci anche alle associazioni di volontariato. Servirà per sveltire i tempi burocratici». L'arrivo dei fondi ai Comuni, secondo le notizie in possesso di Falorni, dovrebbe già avvenire oggi: «Come sindaco – prosegue – voglio essere in condizione di poter spendere subito questi soldi, per questo i nostri uffici già da ieri si sono messi al lavoro. Sappiamo che questi contributi non saranno mai sufficienti non sapendo quanto sarà l'incidenza di questa situazione sull'economia delle persone e, aggiungo, sulle entrate delle casse comunali».

Tra le due alternative proposte dal Governo, vale a dire la consegna di voucher o la composizione di un pacco alimentare da fornire direttamente a chi ha bisogno, i sindaci della zona stanno propendendo verso questa seconda soluzione, anche per evitare un utilizzo improprio del contributo. Dal municipio di Empoli, invece, spiegano che i quattro miliardi relativi all'azione del Governo non sono aggiuntivi alle risorse che già spettavano nel 2020 per i Comuni e che sono indispensabili per mantenere e pagare i servizi.

Intanto la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa nei giorni scorsi si era già mossa, dunque in anticipo rispetto al Governo, costituendo un Fondo di Mutuo Soccorso destinato ad aiutare le famiglie e sostenere la ripresa delle attività sociali. Il fondo è aperto alla partecipazione economica di singoli cittadini, di imprese e di associazioni che vogliano dare il loro contribuito. I versamenti al fondo si possono fare sul seguente conto: Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, Iban Intesa S. Paolo IT20P0306937839100000300006, Causale: Donazione Covid-19 .

Forme di solidarietà a chi non riesce a fare la spesa, inoltre, in questo periodo sono state attivate anche da privati: nei gruppi locali di Facebook non manca chi si offre a fare la spesa ad altri, invitando in privato a essere contattato. —
 

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