Sicurezza
Annunciata la liquidazione del Gruppo Sicrea di Modena
Vicepresidente, Rossana Mori già sindaco di Montelupo, da venerdì non è più in carica. Nel 2018 l’acquisto della Cooperativa L’Avvenire
MONTELUPO FIORENTINO. L'emergenza coronavirus e le conseguenze sui cantieri edili hanno dato la mazzata finale al Gruppo Sicrea di Modena, che nel 2018 aveva acquisito la Cooperativa L'Avvenire di Montelupo Fiorentino, a sua volta sorta sulle ceneri del Consorzio Etruria. Venerdì scorso l'assemblea dei soci ha annunciato la liquidazione ordinaria della società affidando l'incarico al liquidatore Alfredo Medici, il quale dovrà a sua volta coordinare una serie di professionisti. Per Sicrea, nata nel 2012 dall'unione di una serie di cooperative edili del modenese e del reggiano, si tratta di un nuovo triste capitolo in un 2020 iniziato in saliscendi.
Se da un lato, per esempio, stava andando avanti un grande progetto di project financing a Montaione per l'ampliamento e la ristrutturazione della casa di riposo Villa Serena, giunto alla sua discussione all'interno dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, dall'altro lato Sicrea viveva a Modena momenti bui dato che a febbraio il presidente Luca Bosi aveva annunciato le proprie dimissioni, in polemica con l'amministratore delegato Nicola Adriano. Vicepresidente del cda di Sicrea è Rossana Mori, sindaco di Montelupo Fiorentino dal 2004 al 2014, con una carriera in Consorzio Etruria prima, poi nella Cooperativa L'Avvenire di Montelupo come presidente e, all'atto di acquisizione di Sicrea, era entrata nell'organigramma dirigenziale del colosso emiliano.
«La difficile situazione, il blocco delle attività che si è reso necessario a seguito dei recenti decreti, ha obbligato la proprietà a organizzare un piano di gestione della crisi aziendale con l'obiettivo di salvaguardare il "progetto" Sicrea Group, pur dovendo affrontare una significativa ristrutturazione», è l'annuncio ufficiale dato in una nota da Legacoop Produzione e Servizi.
«L'evolversi drammatico dell'epidemia Covid-19 – ribadisce sempre la nota ufficiale – sta mettendo a dura prova le possibili azioni di sistema che la cooperazione può esprimere per sostenere le imprese in difficoltà. Nei prossimi mesi, molti settori dovranno gestire crisi di liquidità con il conseguente rischio per la continuità operativa. In questo momento le difficoltà sono maggiori nei settori, come quello delle costruzioni, che già stavano scontando un grave stato di crisi». La vicepresidente Rossana Mori, contattata da “Il Tirreno”, fa sapere che la propria carica «è decaduta da venerdì», e che «l'operazione è seguita dal sistema Legacoop». «Preferisco per il momento lasciare alla nota di Legacoop ogni considerazione – conclude Mori – è giusto che le persone non siano messe in allarme più del dovuto».
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