Gioco
Un abbraccio a nonna Gina per i suoi 100 anni
Alla Rsa Chiarugi di Empoli la signora Cecconi è stata festeggiata da figlia e nipoti grazie ad una diretta via smartphone
EMPOLI. Il traguardo dei cent’anni va festeggiato comunque, anche se con lo spettro del coronavirus la vita di tutti noi è cambiata. Specie nelle case di riposo, dove ci sono le persone più fragili della nostra società, gli anziani. Le visite dei parenti sono un lontano ricordo, allo scopo di evitare possibili contagi in luoghi protetti come questi.
E allora alla casa di riposo Vincenzo Chiarugi di Empoli hanno escogitato un piano B per festeggiare sabato i 100 anni di Gina Cecconi, originaria di Stabbia: il personale della rsa ha realizzato una torta (senza attingere dall’esterno), poi le ha fatto spegnere le candeline e le ha cantato tanti auguri. I suoi parenti più stretti – la figlia Anna e i nipoti Patrizia e Luca – l’hanno “abbracciata” via smartphone, come si è costretti a fare oggi. Vicino a Gina c’era il personale della struttura, dotato ovviamente dei necessari dispositivi di protezione individuale e a distanza di sicurezza.
Gina si trova alla Chiarugi da 3 anni, da quando la figlia non ha potuto più assisterla per la contemporanea malattia del marito (poi venuto a mancare). La donna ha vissuto una vita piena di sacrifici, avendo perso il marito durante la seconda guerra mondiale; nonostante questo ha cresciuto la figlia lavorando come domestica nella casa di una famiglia di dottori empolesi. «Le avevamo promesso – racconta la nipote Patrizia – che le avremmo fatto una bella festa per il compleanno, poi l’emergenza ci ha costretto ad organizzarci diversamente. Per questo vogliamo ringraziare la direzione della casa di riposo e il personale per aver reso tutto questo possibile. Quando l’emergenza sarà passata potremo tornare a festeggiare normalmente». Gina ha comunque apprezzato e si è mostrata visibilmente felice della sorpresa.
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