Il Tirreno

Empoli

Retificio regala al Comune cinquemila mascherine

DANIELE DEI
Il Retificio Nassi ha donato cinquemila mascherine al Comune di Empoli
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Il Retificio Nassi ha donato cinquemila mascherine al Comune di Empoli

L’azienda Nassi del Terrafino ha riconvertito la produzione realizzando 60.000 supporti di protezione, ma è in attesa dell’autorizzazione ministeriale

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EMPOLI . È iniziata esattamente una settimana fa, lo scorso giovedì, la produzione di mascherine al retificio Nassi di via Santi a Empoli, nella zona industriale del Terrafino. Il prodotto, realizzato con un tessuto elastico doppio strato dallo spessore di 310 grammi per metro quadrato, senza cuciture a pezzo unico, in termine tecnico “seamless”, è già finito sul mercato ed è acquistabile anche in alcune rivendite della zona. In queste ore, però, l'azienda che ha come core business quello della realizzazione di reti alimentari, ha donato cinquemila mascherine al Comune di Empoli.

«Speriamo di aiutare più persone possibili – commenta Guido Brogi, vicepresidente del cda aziendale – volevamo essere vicini all'amministrazione municipale del territorio dove operiamo. Al momento abbiamo già realizzato, in totale, circa 60mila mascherine che stiamo commercializzando. Ce le stanno chiedendo anche altri Comuni, come Figline-Incisa in Toscana o, fuori regione, quello di Cremona».

La mascherina del retificio Nassi, dotata di un elastico tessuto su telaio, lavabile e riutilizzabile, realizzata con materiale certificato Oeko Tex standard 100, non ha al momento autorizzazioni ministeriali come sottolinea anche lo stesso Brogi.

«Sul prodotto lo specifichiamo e l'acquisto è rimesso alla volontà del consumatore – spiega l'imprenditore – ma garantiamo che sono sicuramente funzionali. Dai decreti emergono deroghe relative al marchio CE ma non sui materiali: questo è un problema non solo nostro, chiunque utilizzi materiali diversi è al momento impossibilitato a far testare i prodotti per avere il nulla osta dell'Istituto Superiore di Sanità».

«Abbiamo intenzione di far svolgere delle prove tramite il Politecnico di Milano. Se saranno superate, invieremo tutta la documentazione all'Iss. Questo serve solo per l'utilizzo in campo sanitario e la vendita in quel comparto. L'obiettivo intanto però è far sì che la popolazione abbia accesso a prodotti come il nostro in modo da “liberare” dispositivi FFP2 e FFP3 alla sanità».

Le mascherine del retificio Nassi si aggiungono alle altre donazioni ricevute dal Comune di Empoli: nella diretta Facebook di scena nella serata di martedì, immediatamente successiva alla conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il sindaco Brenda Barnini ha annunciato che nei prossimi giorni tutti i dispositivi donati alla sua amministrazione verranno distribuiti gratuitamente nei luoghi di maggior frequentazione come uffici postali e negozi di generi alimentari, in modo tale da poter rifornire quella parte di popolazione ancora sprovvista. —

DANIELE DEI. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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