Gioco
Nuova organizzazione al San Giuseppe per continuare la lotta contro il Covid-19
Tre reparti dedicati (72 posti letto) e due terapie intensive (17 posti), da oggi sono previste le prime dimissioni
EMPOLI
Dall’inizio dell’emergenza coronavirus l’ospedale San Giuseppe di Empoli ha modificato il suo assetto organizzativo per riqualificare l’offerta dei servizi a tutela dei bisogni e della sicurezza dei cittadini e altresì avviare i pazienti positivi o sospetti per Covid-19 verso percorsi e ricovero dedicati rispetto agli altri pazienti.
I percorsi
Alli’ngresso del pronto soccorso è stata allestita la tenda pre-triage, come negli altri presidi dell’Asl Toscana Centro, con personale dedicato (infermieri) finalizzato ad individuare eventuali casi sospetti evitando così un accesso diretto al Dea. I pazienti individuati come casi sospetti dal pre-triage accedono in pronto soccorso, indossando adeguati dispositivi di protezione (mascherina chirurgica), attraverso un percorso particolare. All’interno del pronto soccorso è stata identificata un’area dedicata a pazienti con sintomatologia, in cui potranno attendere l’esito del tampone faringeo.
I posti letto
Sono stati poi allestiti 3 setting dedicati nell’area degenza per un totale di 72 posti letto Covid ed un ulteriore setting protetto per coloro che sono in attesa dell’esito del tampone, pronti per il ricovero. E ancora due terapie intensive dedicate con 17 posti letto con la previsione di un ulteriore incremento di 5.
Fucecchio e San Miniato
Da questo venerdì saranno attivati 30 posti letto all’interno dell’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio per le cure intermedie. Questo reparto permetterà di gestire i pazienti positivi al coronavirus, dimessi dall’ospedale, che necessitano ancora di adeguata assistenza per una loro completa guarigione. Inoltre il servizio dialisi all’ospedale degli Infermi a San Miniato è stato organizzato per accogliere quei pazienti positivi al test, che non hanno necessità di ricovero.
Prime dimissioni
Da oggi saranno dimessi i primi pazienti dal San Giuseppe. «Tutto il personale sanitario del presidio è impegnato costantemente per fronteggiare al meglio questa emergenza sanitaria – spiegano Silvia Guarducci, direttore sanitario dell’ospedale Empoli, e Renato Colombai, direttore sanitario ospedali di Fucecchio e San Miniato – spesso hanno dovuto riadattare le proprie mansioni e insieme per collaborare nei reparti medici e di rianimazione. Un ringraziamento sentito a tutti coloro che continuano ogni giorno a sostenerci con piccoli e grandi gesti di solidarietà». Il modello organizzativo è esteso in tutti i territori dell’Asl Toscana Centro con una stretta collaborazione tra i vari ospedali, compreso Careggi, per una equilibrata distribuzione dei casi più complessi.
Due casi interni
Al momento sono un paio i casi interni di positività, di cui uno riguarda il dottor Simone Vanni, responsabile del pronto soccorso («Sta bene», rassicurano dal San Giuseppe). E la necessità di sottoporre medici, infermieri, Oss e personale tutto al tampone è una delle urgenze. La priorità, però, è ancora l’invito, a tutti, di restare in casa. «Ma qui – sottolineano gli stessi medici del San Giuseppe – il senso di responsabilità è alto. Molto alto». —
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