Il Tirreno

Empoli

Mascherine, parte la produzione a Cerreto

Sara Bruni
La sede dell'azienda Paimex
◗
La sede dell'azienda Paimex

Le ditte Paimex e Sacchettificio Toscano hanno concretizzato il progetto di realizzarle in tessuto-non-tessuto 

3 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. Paimex e Sacchettificio Toscano in prima linea nella produzione di mascherine destinate dalla Regione a medici, infermieri ed operatori sanitari.

L’idea di realizzare mascherine in tessuto-non-tessuto che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi aveva reso pubblica nel corso di una conferenza stampa, si è infatti concretizzata prima di tutto a Cerreto Guidi. Per la precisione, nella zona industriale di Stabbia.

Non una sola, ma ben due aziende operanti nello stesso settore, quello della produzione di sacchetti in tessuto per brand dell’alta moda internazionale, sono state ringraziate ufficialmente ieri dal presidente della Regione Enrico Rossi.

Il progetto è stato portato avanti con un certo riserbo, probabilmente anche per evitare l’assalto mediatico. I primi a partire sono stati alla Paimex, azienda della famiglia Papini attiva a Cerreto dal 1977. Nello stabilimento di via della Repubblica è stato realizzato proprio il primo prototipo di queste mascherine, che impediscono la liberazione di secrezioni respiratorie nell’ambiente.

«I primi contatti risalgono alla metà di febbraio – spiega Gabriele Papini, responsabile commerciale della Paimex, che ha curato il progetto insieme al fratello Giacomo – l’esperienza nel settore non ci manca, per noi è stato un articolo facilmente industrializzabile. Oggi riusciamo a produrre circa 60mila pezzi al giorno, ma puntiamo ad arrivare a 100mila».

Un numero possibile soltanto grazie all’esperienza ed al cuore messo in campo per questo progetto.

«I ringraziamenti del presidente Rossi – conclude Gabriele Papini – ci fanno piacere soprattutto per i nostri ragazzi che, nonostante i problemi e nonostante tutto, sono venuti a lavorare a testa bassa per aiutare non tanto l’azienda quanto la nostra comunità».

In sostanza, si tratta di un rettangolo in tessuto-non-tessuto, composto da diversi strati, bordato e cucito con degli elastici per le orecchie.

L’altra azienda coinvolta è il Sacchettificio Toscano di Catia e Roberto Tempesti, anche loro di Stabbia ed anche loro presenti nel panorama industriale dal 1976.

«Circa tre settimane fa – spiega Catia Tempesti, del Sacchettificio Toscano – ci siamo fatti avanti in Regione perché ci siamo resi conto che potevamo dare una mano in un momento cruciale come questo. In Regione ci hanno accolto a braccia aperte. Da allora in pratica abbiamo convogliato tutte le nostre energie verso questo progetto».

Ovviamente, alcuni comparti delle aziende sono stati chiusi e il personale è stato ridotto, per il rispetto delle norme di sicurezza.

«Oltre che alla Regione, – prosegue Catia Tempesti – cerchiamo di dare una mano anche alle aziende che proseguono a lavorare e che sono tante, e presto speriamo di poter fornire le mascherine anche alle farmacie».

Intanto da ieri entrambe le aziende hanno fornito diverse migliaia di mascherine all’amministrazione comunale di Cerreto Guidi, che si è subito attivata per distribuirle ai propri cittadini, direttamente presso le abitazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web