Il Tirreno

Empoli

la prima vittima in zona 

Era ospite della rsa Chiarugi la donna morta per il coronavirus al San Giuseppe

Daniele Dei
Era ospite della rsa Chiarugi la donna morta per il coronavirus al San Giuseppe

Il governatore della Misericordia: «Ho scritto all’Asl perché tutto il personale e gli anziani vengano sottoposti al tampone»

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EMPOLI

«Ho scritto ieri mattina al direttore generale dell'Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, e all'assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi affinché tutto il personale e gli ospiti della residenza sanitaria assistita “Vincenzo Chiarugi” possano essere sottoposti a tampone. La Misericordia di Empoli è pronta a farli anche pagando di tasca propria, cosa che al momento non ci viene concessa».

L'appello è del Governatore della Misericordia, Pier Luigi Ciari, dopo che due ospiti della struttura di via Guido Monaco hanno contratto il virus Covid-19: tra queste c'è anche la signora di 97 anni che giovedì mattina è deceduta all'ospedale di Empoli, la prima vittima del coronavirus in zona. L'altra persona è una donna che, a quanto si apprende, nei giorni precedenti aveva condiviso dei momenti in presenza della signora successivamente deceduta tra cui alcuni pasti: le sue condizioni, secondo le notizie in possesso alla Misericordia di Empoli, sono buone ma è sempre ricoverata al “San Giuseppe” nel reparto d'emergenza legato al coronavirus. La “Chiarugi” ha al momento 110 ospiti per 120 operatori tra infermieri e Oss, quindi la preoccupazione del Governatore è ben giustificata.

«Non possiamo mettere gli ospiti in stanze singole – precisa Ciari – perché le disposizioni dell'Asl non ce lo consentono al momento».

Il vulnus sta nel fatto che la positività a Covid-19 non è emersa all'interno della “Chiarugi”, a quanto si apprende dalla Misericordia stessa, ma in entrambi i casi il test è stato fatto in ospedale. La 97enne, in particolare, era stata ricoverata al “San Giuseppe” per altri motivi e solo dopo è insorta la presenza dei sintomi da Coronavirus.

«Per isolare i possibili casi positivi – spiega ancora Pier Luigi Ciari – devo sapere quali sono per isolarli, è questo il problema di cui mi preoccupo. E poi ci sono i nostri 120 operatori che tornano in famiglia ogni giorno. La paura ce l'abbiamo tutti, ma devo dire con grande sentimento di apprezzamento che non c'è stata defezione sul lavoro, tutti gli infermieri, gli Oss e il resto dei dipendenti sono sempre stati presenti ed efficienti. A loro va tutto il ringraziamento mio e della Misericordia. I tamponi ci darebbero maggiore tranquillità perché, con un'incubazione a 15 giorni, in teoria potrebbero esserci altri casi ma non ne siamo a conoscenza».

La Misericordia nel frattempo ha raccolto oltre 236mila euro tra il proprio conto corrente e la piattaforma online www.gofundme.com per acquistare nuove attrezzature a sostegno dell'ospedale “San Giuseppe” di Empoli: quattro ventilatori di tipologia C6 e cinque di tipo “Falco” oltre a due video laringoscopi. «C'è ancora molto da fare – conclude il Governatore – si può fare di più e quindi invito tutti coloro che ancora non lo avessero fatto, a unirsi a questa “cordata di solidarietà” straordinaria e bellissima, ricordando che è possibile effettuare il versamento tramite il bonifico bancario all’IBAN IT31X0842537831000030622385 (Banca Cambiano 1884 S.p.A. – Via Vincenzo Chiarugi 4, Empoli) con causale “Raccolta fondi per l’Ospedale San Giuseppe Empoli” o appunto dal sito di Gofoundme con la stessa motivazione scritta». —

Daniele Dei

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