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Centoventi tamponi nell’area pre-triage Primo bilancio dell’ospedale di Empoli

Daniele Dei
Centoventi tamponi nell’area pre-triage Primo bilancio dell’ospedale di Empoli

Raddoppiati da 24 a 48 i posti per la terapia intensiva, oggi previsti gli arrivi di nuovi infermieri e operatori sociosanitari 

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EMPOLI. Sono in tutto 120 i tamponi che sono stati effettuati nell'area pre-triage dell'ospedale “San Giuseppe” di Empoli, la tensostruttura organizzata affinché i casi sospetti di Coronavirus avessero un'area separata rispetto al resto dell'utenza del pronto soccorso. Lo fa sapere l'Asl Toscana Centro fornendo i primi dati da quando l'emergenza è entrata in atto anche nell'Empolese Valdelsa. Dopo che i primi casi positivi erano stati indirizzati nelle circostanze più difficili verso altri nosocomi in cui è presente il reparto di malattie infettive, come l'ospedale universitario di Careggi o il “Santo Stefano” di Prato, dal 9 marzo anche l'ospedale di via Boccaccio è stato riorganizzato in modo che potesse a sua volta avere, in via temporanea questo servizio. Così, al blocco A del “San Giuseppe”, è stato creato questo setting isolato: nella maggior parte dei casi, fanno sapere sempre dall'Asl Toscana Centro, i ricoveri su Empoli si concentrano soprattutto su quei pazienti che sono in buone condizioni ma che, per varie causa, non possono essere seguiti al proprio domicilio. Prevalentemente, ma non in via esclusiva: è capitato infatti nei giorni scorsi che, a seconda di come sono messi gli altri ospedali dell'area di Firenze, Prato e Pistoia siano arrivati anche pazienti, gravi, da altrove. È il caso di un 54enne, emerso il 13 marzo scorso, residente a Bagno a Ripoli ma portato a Empoli perché nelle altre strutture non c'erano spazi a sufficienza. Si evidenzia come questo reparto sia al momento provvisorio e legato all'emergenza Coronavirus. Un altro setting, fa sapere sempre l'azienda sanitaria interprovinciale, è stato dedicato alle persone che si sono sottoposte al tampone ma che devono attendere l'esito dello stesso.

C'è poi una terapia intensiva dedicata alle persone positive: i 24 posti che normalmente sono destinati a questo tipo di pazienti adesso a Empoli sono diventati 48 e sono seguiti dal primario di anestesia e rianimazione, Rosario Spina. Le altre figure chiave in questo momento delicato per il “San Giuseppe”, oltre alla direttrice dell'ospedale Silvia Guarducci, sono i direttori dei due reparti di medicina interna, Roberto Tarquini e Luca Masetti, oltre alla direttrice degli infermieri Loriana Meini e il direttore del pronto soccorso Simone Vanni per quanto concerne il pre-triage. Dietro di loro tanti medici, infermieri e personale che ogni giorno, a turnazione, sfida il rischio del contagio per salvare le vite di chi contrae il pericoloso virus. Da oggi, tra l'altro, prendono funzione all'ospedale di Empoli nuovi operatori socio-sanitari e infermieri, richiamati con lo scorrimento di alcune graduatorie per fronteggiare l'emergenza. Persone che arrivano anche da fuori Toscana, alla ricerca di un alloggio last minute. C'è anche chi ha risposto agli appelli: “La Locanda di Corrado” a Stabbia ha offerto alle persone chiamate a lavorare all'ospedale di Empoli quattro camere con bagno e un appartamento da quattro persone gratuitamente, al solo corso delle utenze e delle spese di pulizia. «Un'iniziativa bellissima», ha commentato il sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti. —

Daniele Dei

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