Il Tirreno

Empoli

La Sammontana anticipa i turni notturni per mantenere le distanze tra gli operai

Daniele Dei
La Sammontana anticipa i turni notturni per mantenere le distanze tra gli operai

Orari d’ingresso sfalsati e mascherine per tutti alla Inpa. Reparti blindati e chiusure di mense e spogliatoi per la Irplast

3 MINUTI DI LETTURA







Le grandi aziende dell'Empolese restano operative garantendo produttività e sicurezza per i dipendenti contro l'avanzare di Covid-19. In primis si diversificano i turni per evitare assembramenti.

Come alla Sammontana: l'azienda ha attivato il turno notturno, dividendo il personale su tre fasce orarie lavorative anziché due. «È un modo per evitare il sovraffollamento – commenta Andrea Rufini, delegato Rsu dell'azienda – di solito i turni di notte vengono attivati da maggio, nel clou della stagione del gelato. Stavolta i motivi per cui viene applicato sono ovviamente diversi. La distanza di sicurezza tra lavoratori c'è come anche la mascherina per ognuno. Ci sono delle difficoltà operative che stiamo cercando di risolvere con l'azienda, per conciliare la sicurezza da coronavirus e cicli produttivi».

«Negli uffici chi può fa smart-working – spiega l'ad Leonardo Bagnoli – e quei pochi che vengono sono stati in certi casi anche spostati di stanza per il rispetto delle distanze. Le riunioni si fanno tutti con Skype, chi è presente e chi no. Siamo preoccupati per i nostri 70mila clienti, in prevalenza bar, la cui capacità di sopportare questa emergenza è limitata. La speranza è che il Governo sia solerte nell'aiutare questi piccoli imprenditori, nostro veicolo per arrivare ai consumatori».

Turni sfalzati alla Inpa di Vinci. «Così le persone entrano in orari diversi – spiega Alessandro Cioni della Flai Cgil – e non ci sono troppi addetti in sala mensa, in pausa o negli spogliatoi. I lavoratori hanno le mascherine».

La Irplast nastri di Empoli ha incrementato le misure di sicurezza. «Abbiamo adottato la chiusura di mense e spogliatoi, – spiega l'ad Fausto Cosi – la blindatura di turni e reparti, la dotazione di strumenti quali mascherine e detergenti, con limiti agli accessi esterni, costante e preventiva sanificazione delle fabbriche, consistente ricorso allo smart-working per quasi tutti gli impiegati». Scelte non calate dall'alto, ma condivise. «Grazie anche al fattivo e costruttivo supporto dei sindacati – prosegue Cosi – Irplast fa leva sul senso di responsabilità e di attaccamento dei dipendenti, adoperandosi per il rispetto dei codici di comportamento richiesti. La nostra azienda difende strenuamente la continuità della produzione nelle proprie fabbriche per garantire le forniture ai clienti in quanto parte integrante della filiera alimentare, strategica in un momento così difficile per assicurare la disponibilità dei beni di prima necessità come acqua minerale, latte, yogurt, pasta, eccetera».

Raffaele Berni, titolare dell'omonimo gruppo legato a ceramiche e complementi, si è riorganizzato. «Dall'11 marzo abbiamo chiuso le sale espositive di Bernistore – spiega – lasciando aperti solo logistica e magazzino per permettere a chi ha lavori in corso di non fermarsi. Ci auguriamo che un domani il mercato possa apprezzare il senso di responsabilità dimostrato.

Telelavoro per tutti alla VoipVoce di Montelupo, la cui sede sarà chiusa fino al 3 aprile ma si continuerà a essere presenti in modalità smart- working. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web