Il Tirreno

Empoli

l’emergenza covid-19 

Il San Giuseppe si adegua all’emergenza Sospesi screening e libera professione

Daniele Dei
Il San Giuseppe si adegua all’emergenza Sospesi screening e libera professione

L’Azienda sanitaria vuole ridurre gli accessi alle Case della salute, prelievi di sangue possibili soltanto su prenotazione 

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Si avvertono sul territorio le prime conseguenze delle disposizioni del Governo che hanno reso anche l'Empolese-Valdelsa una zona da attenzionare come tutto il resto del Paese per la questione coronavirus. Principalmente i primi risvolti si sono visti relativamente alla gestione delle strutture sanitarie, che siano esse ospedaliere o territoriali. Sono stati infatti sospesi o rimodulati dei servizi che l'Asl Toscana Centro eroga normalmente, con lo scopo di gestire al meglio le proprie strutture e, soprattutto, garantire la sicurezza delle persone, siano queste operatori sanitari, medici o coloro i quali usufruiscono del servizio.

Sanità: cosa cambia

In primis, sono stati temporaneamente sospesi gli screening mammografici di primo livello, da oggi fino al 3 aprile all'ospedale San Giuseppe di Empoli, per la «necessità di salvaguardare la funzionalità e l’esercizio degli ospedali pubblici, garantendo la cura dei pazienti complessi e gravi e la gestione delle emergenze nonché la sicurezza dell’accesso alle strutture ospedaliere e la salvaguardia dei professionisti del Servizio sanitario nazionale», come riporta la stessa Asl. Sospensione degli appuntamenti anche alla radiologia territoriale del presidio Santa Verdiana di Castelfiorentino e a quella del San Pietro Igneo di Fucecchio, in quanto, spiega sempre l'azienda, «in tali strutture abitualmente si effettuano varie tipologie di prestazioni con codice di priorità urgente compresi gli esami di radiologia toracica per pazienti con o senza sintomatologia respiratoria e su pazienti oncologici». Restano ovviamente garantite le indagini con sospetto di neoplasia oltre a quelle urgenti o non differibili.

visite e prelievi

Sospesa temporaneamente anche la libera professione nelle Case della Salute di Empoli e di Certaldo da domani al 27 marzo, strutture che ospitano anche medici di famiglia, operatori della continuità assistenziale, infermieri, ostetriche e assistenti sociali La misura è stata presa per ridurre gli accessi, con un'attività programmata con un limite non superiore al 50%, fino al termine della fase emergenziale. Infine i punti prelievo territoriali da ora in poi avranno accesso solo con prenotazione tramite telefonata al Cup (055/545454) o sistema “Tu Passi”, anche se con un minor numero di appuntamenti disponibili. Questa la disponibilità dei presìdi: Empoli e Castelfiorentino dal lunedì al sabato, Cerreto Guidi solo lunedì e giovedì, Sovigliana il martedì e il sabato, Limite sull’Arno solo il giovedì, Capraia Fiorentina e Gambassi Terme solo il mercoledì, Montaione solo il lunedì, Montelupo Fiorentino lunedì, mercoledì e venerdì, Montespertoli martedì, mercoledì e venerdì. Certaldo dal lunedì al venerdì.

la sicurezza

Avviati anche i controlli sul territorio. La polizia municipale ha fatto visita a negozi ed esercizi pubblici per verificare il rispetto delle distanze e delle misure di prevenzione. I carabinieri hanno attuato dei controlli stradali all'ingresso di Empoli e delle altre località lungo le arterie più trafficate. «Come è stato emanato il decreto abbiamo iniziato – spiega il maggiore Daniele Riva della compagnia di Empoli – la gente è un po' disorientata. Stiamo sensibilizzando in maniera elastica e tranquilla. L'obiettivo è prevenire, non sanzionare». Telefoni roventi sia al 112 ma anche al commissariato di piazza Gramsci: «Ci chiedono se possono andare al parco o in altri luoghi – spiega il dirigente Francesco Zunino – e la nostra opera è informativa. Forniamo i moduli di autocertificazione e spieghiamo alle persone come comportarsi, nei bar o nelle file ai supermercati». —

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