Toscana
Dalle associazioni di categoria “sì, però” all’appello dei sindaci
EMPOLI. Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti accolgono, almeno sulla carta, l'appello dei sindaci dell'Empolese Valdelsa di invitare i propri associati alla chiusura totale delle attività per almeno una settimana. Lo hanno fatto con una nota congiunta emessa dall'Unione dei Comuni anche se, i singoli referenti di zona, hanno espresso opinioni un po' discordanti tra loro.
«Qui siamo al momento nel mezzo di una fase decisionale – spiega Fabrizio Fallani di Cna – in cui mancano ancora tanti chiarimenti. La richiesta dei sindaci è comprensibile nel momento in cui si disincentivano le persone a uscire di casa se non strettamente necessario. L'attuazione non è facile: serve la convinzione dei nostri soci. A Brenda Barnini abbiamo fatto presente che se i negozi del centro storico chiudono e nei centri commerciali restano aperti, si risolve ben poco. Serve la disponibilità di Unicoop Firenze per quanto riguarda Centro Empoli per prendere una decisione univoca, tutti sullo stesso piano. Noi registriamo la chiusura di vari centri estetici e parrucchieri e stiamo incentivando la consegna a domicilio dei generi alimentari».
«Se non si fa a monte un'ordinanza di chiusura, come ci si comporta per tutto il resto? – si chiede Alessandro Costagli, referente empolese di Confcommercio – posso anche chiudere per una settimana, ma sono andato al Centro Empoli e i negozi erano tutti attivi. Serve un messaggio ufficiale: o tutti chiusi o tutti aperti. Tutti paghiamo le tasse, anche i proprietari dei fondi commerciali. Ce la possiamo fare solo facendo squadra: se chiudiamo nell'Empolese magari la gente fa acquisti a San Miniato».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Confartigianato: «Siamo d'accordo con i sindaci che qualcosa vada fatto – spiega il referente locale Marco Costoli – tutti lavoriamo male e c'è perplessità tra lavoratori e aziende. Ok il momento di pausa, ma non solo nell'Empolese. Alcuni nostri soci con attività più a contatto con le persone si sono fermati. Per esempio, se a Scandicci fanno i mercati e nell'Empolese no, non ha senso la sola chiusura nel Circondario. Quindi, serve una linea comune di ampia scala territoriale».
Confesercenti, invece, dopo una riunione ieri mattina tra i suoi dirigenti, ha deciso di aderire convintamente come associazione all'appello dei sindaci senza rilasciare ulteriori dichiarazioni. «L’invito delle associazioni di autosospensione temporanea – recita la nota congiunta – è rivolto ai soci dell’Empolese Valdelsa ed è accompagnato anche da una richiesta di sensibilizzazione alle istituzioni nazionali verso il mondo del commercio e dell’artigianato. Il messaggio lanciato è su base volontaria e si affianca alla richiesta di impegno rivolta al Governo per garantire un aiuto alle attività produttive che entreranno in difficoltà in questo momento di emergenza nazionale». —
D.D.
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