Lutto
Altri tre positivi. I sindaci: «Chiudere i negozi»
Due casi a Montelupo e uno a Fucecchio, la proposta lanciata alle associazioni di categoria che oggi daranno la loro risposta
EMPOLI. Altri tre casi di al coronavirus nell’Empolese Valdelsa.
Dai test effettuati a Careggi sono risultati positivi al Covid-19 un uomo di 29 anni di Montelupo Fiorentino, ricoverato in buone condizioni al Santo Stefano di Prato, e una donna di 66 anni di Fucecchio, in buone condizioni, in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione. Questi i dati dell’Asl. In serata, poi, il sindaco di Montelupo, Paolo Masetti, ha annunciato su Facebook il caso di un’altra persona del suo Comune positiva: una donna, in buone condizioni, in isolamento a casa con la famiglia già da giorni.
Sono 19 i nuovi casi positivi, nel territorio dell’Asl Toscana Centro; 13 complessivamente nella provincia di Firenze tra cui un vigile del fuoco del comando del capoluogo. Sono 7, invece, le ordinanze di quarantena firmate dai sindaci di Empoli (5) e Montelupo (2).
E proprio gli undici sindaci dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa hanno chiesto ufficialmente alle associazioni di categoria di area di «avviare da subito la chiusura totale delle attività per almeno una settimana».
Queste le parole di Brenda Barnini, sindaca di Empoli e delegato per l’Unione allo sviluppo economico, che ha convocato nel pomeriggio di ieri gli assessori delegati di tutti i Comuni del Circondario e i rappresentanti delle 4 associazioni di categoria del territorio: Cna (Fabrizio Fallani), Confcommercio (Chiara Mazzotta) e Confesercenti (Gianluca D’Alessio) Presenti Rosanna Gallerini per Capraia e Limite, Jacopo Masini per Certaldo, Valentina Russoniello per Fucecchio e Luca Belcari vicesindaco di Montaione, oltre all’assessore Antonio Ponzo Pellegrini per Empoli. Barnini era collegata via web dalla propria abitazione dove si trova in auto isolamento precauzionale. «A nome di tutti i sindaci dell'Empolese Valdelsa ho chiesto ai rappresentanti dei commercianti e degli esercizi pubblici – ha spiegato al termine della riunione nella sala del consiglio comunale di Empoli – di anticipare la necessità di un nuovo decreto con misure più restrittive e avviare da subito almeno una settimana di chiusura totale delle attività. Generi alimentari e medicinali sono gli unici che a nostro parere dovrebbero rimanere aperti. Solo così possiamo riuscire davvero a contenere la diffusione del contagio. Senza aspettare di ritrovarci nella situazione della Lombardia. Iniziamo oggi volontariamente a tutelare la nostra salute pubblica. Fermarsi prima e tutti vuol dire ripartire prima. Le associazioni si sono prese l'impegno di riflettere su questa proposta. Io mi sento comunque di fare un appello direttamente a tutte le attività commerciali ad abbassare la saracinesca per una settimana di propria iniziativa. Nel frattempo sarete ovviamente chiamati a rispettare le disposizioni normative sulle distanze tra le persone e la polizia municipale sarà impegnata a controllare tutto il territorio dell'Unione dei comuni e tutte le attività commerciali».
Da parte degli assessori presenti è stata sottolineata l’importanza della richiesta e che alcuni commercianti si sono detti già disponibili alla chiusura. Il provvedimento dovrebbe allargarsi anche ai mercati settimanali.
Le associazioni domani daranno la loro risposta. Nel frattempo è stato pubblicato sul sito del Comune di Empoli, a disposizione di tutti gli esercenti e imprenditori, un cartello da esibire che ricorda, per evitare gli assembramenti, il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro il cui mancato rispetto è punibile penalmente. La municipale dell’Unione dei Comuni si impegnerà per il rispetto della regola. In serata, poi, il Governo ha prorogato la chiusura di tutte le scuole e Università fino al 3 aprile. —
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