Sicurezza
Coronavirus, i commercianti empolese: «Non chiudetevi in casa»
Empoli, manifestazione degli esercenti del centro: «Dal 20 febbraio sempre peggio, la mazzata con la chiusura delle scuole»
EMPOLI. Un flash mob organizzato in pochissime ore in cui i commercianti del centro storico di Empoli hanno gridato aiuto per il loro periodo nero, legato all’emergenza Coronavirus e alla minor circolazione di clienti nelle loro attività. Al motto di “#Empolinonmolla”, armati di metro e cartelloni, una trentina di esercenti si è ritrovata venerdì 6 alle 10.30 in piazza Farinata degli Uberti su iniziativa dell’Associazione Centro Storico. . «È tutto partito da una chat di Whatsapp tra esercenti – spiega il portavoce Eros Condelli, titolare del “Bar Vittoria” – Tutti raccontavano la propria disperazione in periodo in cui stiamo perdendo quasi il 40% degli incassi. I negozi ormai stanno calcolando l’autonomia per quanto possono resistere, tutti hanno fatto investimenti e devono fronteggiare i costi fissi. Stiamo collassando lentamente senza vedere un barlume di luce. Per gli esercenti non si può parlare di cassa integrazione, qui si va direttamente a casa. E questa settimana come incassi sta andando ancora peggio della precedente».
«Ho mandato un messaggio di proposta sulla chat – spiega Donata Imperiale del negozio “Lilith” – ed è stata accolta da tanti di noi, pronti a dare il messaggio che nei nostri negozi prendiamo le giuste precauzioni. L’appello è: non chiudiamoci in casa. Dal 20 febbraio è sempre andata peggio, la gente ha paura e ci sono giorni che non si vede nessuno». Anche nei bar non va meglio, anzi: «Già quando uscì la notizia dei casi nel lodigiano c’è stato un calo del 25% degli incassi – spiega Antonio Sabatino del “Leontina”, anche lui al presidio – e con la chiusura delle scuole è arrivata una ulteriore mazzata. Chi eroga servizio pranzo ha oltre la metà delle presenze a tavola. Qui non è un problema di “zona rossa” o meno, ma ormai riguarda tutti». L’Associazione Centro Storico sta valutando un documento per chiedere aiuto alle istituzioni locali con sgravi o contributi e, qualcosa di analogo, lo sta facendo anche Confesercenti: «Nelle prossime ore – spiega Gianluca D’Alessio dell’associazione di categoria – presenteremo al presidente dell’Unione dei Comuni, Alessio Falorni, un documento con delle richieste. Ci serve un sostegno, nel limite delle proprie competenze. In questo momento di difficoltà c’è bisogno di fare squadra come esercenti e di uscire in maniera unita, con un messaggio forte». Presente al presidio l’assessore al Commercio, Antonio Ponzo Pellegrini: «Empoli è viva e non molla – è il suo commento – il commercio c’è utilizzando tutte le dovute precauzioni: Covid19 non è l’influenza, ma nemmeno la peste». Sulle richieste in arrivo: «Togliamoci dalla testa che il problema è locale – risponde l’assessore – bisogna aspettare dal Governo centrale cosa succederà, a prescindere da quanto concerne i Comuni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
