Sicurezza
Empolese-Valdelsa: tre nuove persone positive al coronavirus. Il sindaco Barnini in autoquarantena
Si tratta di un uomo e di una donna di Empoli e di una donna di Montespertoli. Il sindaco Brenda Barnini resterà qualche giorno a casa come precauzione dopo un incontro col segretario Pd Zingaretti
EMPOLI. Tre persone sono risultate positive nell'Empolese-Valdelsa.S tratta di un uomo di 58 anni di Empoli, ricoverato in condizioni critiche al Santo Stefano di Prato,di una donna di 50 anni di Empoli, in buone condizioni, in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione e di donna di 53 anni di Montespertoli, in buone condizioni in isolamento presso il proprio in buone condizioni in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione.
Il sindaco Barnini resta a casa per precauzione. Il sindaco Brenda Barnini resterà qualche giorno a casa per precauzione: il sindaco empolese, responsabile Welfare della segreteria nazionale del Pd, ha incontrato nove giorni fa Nicola Zingaretti, che ieri ha comunicato di essere risultato positivo a Covid-19. «Ho chiamato le autorità sanitarie competenti – spiega Barnini – dal momento che otto giorni fa ho partecipato a una riunione insieme al segretario. La distanza a cui ci siamo trovati era ben superiore a quella di sicurezza e non ho nessun sintomo pertanto l'unica cosa che devo fare e che farò sarà quella di rimanere per qualche giorno a casa per precauzione
Covid-19: Ad oggi 15 casi positivi nei territori dell’Ausl Toscana Centro. Sono 15 i casi positivi, tra venerdì 6 e sabato 7, nei territori dell’Ausl Toscana Centro. 10 di questi sono il risultato dei test diagnostici ricevuti nella tarda serata di venerdì, mentre 5 aggiornati alle ore 15 di oggi pomeriggio. Di seguito il dettaglio.
6 nel territorio fiorentino: un uomo di 37 anni di Firenze, in buone condizioni, in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione, una donna di 36 anni di Firenze, in buone condizioni, in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione, una donna di 32 anni di Firenze ricoverata a Careggi, un uomo di 47 anni di Firenze, ricoverato in buone condizioni al Santa Maria Annunziata, una donna di 53 anni di Montespertoli, in buone condizioni in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione, un uomo di 77 anni di Bagno a Ripoli ricoverato al Santa Maria Annunziata in condizioni critiche.
1 nel territorio pratese: un uomo di 43 anni di Prato, in buone condizioni, in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione.
2 nel territorio empolese: un uomo di 58 anni di Empoli, ricoverato in condizioni critiche al Santo Stefano di Prato, una donna di 50 anni di Empoli, in buone condizioni, in isolamento presso il proprio domicilio con sorveglianza attiva del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione.
6 nel territorio pistoiese: una donna di 82 anni di Pistoia ricoverata in buone condizioni al San Jacopo di Pistoia, un uomo di 59 anni di Pistoia ricoverato in buone condizioni al San Jacopo, un uomo di 72 anni di Pistoia ricoverato in condizioni critiche al San Jacopo, una donna di 68 anni di Pistoia ricoverata in condizioni critiche al San Jacopo, un uomo di 70 anni di Quarrata ricoverato in condizioni critiche al San Jacopo, una donna di 69 anni di Quarrata ricoverata in buone condizioni al San Jacopo
L’Azienda raccomanda di seguire le indicazioni nazionali e regionali finalizzate a prevenire la diffusione del virus Covid 19, ovvero quei comportamenti da adottare a tutela della propria salute e delle persone più fragili (ad esempio bambini e anziani), tra cui lavare spesso le mani con acqua e sapone o gel alcolico, mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro, evitare di frequentare se possibile luoghi affollati e restare a casa nel caso in cui si abbia anche solo qualche linea di febbre.
Le istruzioni dei vescovi toscani rivolte alle quindici parrocchie empolesi. "In seguito al comunicato dei Vescovi Toscani anche nelle quindici parrocchie empolesi ci siamo adeguati alle direttive della Cei". Inizia così l'intervento di Don Guido Engels, proposto di Empoli, sulla attuale situazione dovuta al coronavirus. "Voglio subito dire che le chiese non sono chiuse e invitiamo i fedeli a comportamenti responsabili per evitare la diffusione del virus. A tale proposito abbiamo disposto, insieme agli altri parroci della zona, la sospensione del catechismo. Continueranno invece gli incontri di piccoli gruppi per catechesi e preghiera, ai quali prendono parte poche persone talchè sia possibile mantenere una distanza di sicurezza fra i partecipanti. Continueranno regolarmente le celebrazioni delle Sante Messe, invitando i fedeli a stare ad adeguata distanza nelle panche e ricordando che vengono dispensati dal partecipare alla celebrazione persone di età avanzata o con particolari problemi di salute. E' consentito in casi specifici di partecipare alla Messa con la mascherina". Prosegue il Proposto: "Per quanto concerne la benedizione delle case, chi doveva cominciare in Quaresima o ha rimandato a dopo Pasqua o ha sospeso tale ufficio. I parroci che invece hanno già iniziato e ai quali manca poco per terminare continueranno in quest'opera svolgendo anche ulteriore educazione nelle case, ricordando ad esempio di non stringere la mano e di stare a distanza di sicurezza. Nelle chiese le acquasantiere sono vuote e la comunione viene data solo in mano. I sacerdoti prima della Messa e prima della dispensazione dell'ostia si lavano sempre le mani. E' abolito lo scambio della pace". Conclude Don Guido su altre iniziative: "Stiamo studiando il modo di aiutare le famiglie che hanno bambini a casa e nelle quali i genitori non possono lasciare il lavoro e non ci sono nonni per accudire i bambini stessi. Sono sospesi gite e pellegrinaggi. Per quanto concerne le confessioni, in Collegiata in confessionale abbiamo oltre alla grata un panno di feltro protettivo, misura che potrebbe anche essere adottata da altre parrocchie. Nel frattempo anche in questo caso si invita a tenere una distanza di sicurezza".
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