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Una mozione congiunta per il ritorno del tribunale mette d’accordo Pd e Lega

Marco Pagli
Una mozione congiunta per il ritorno del tribunale mette d’accordo Pd e Lega

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EMPOLI. Il tribunale di Empoli mette d'accordo Pd e Lega dell'Empolese Valdelsa. Nell'ultima seduta del consiglio dell'Unione, infatti, i due gruppi hanno firmato una mozione congiunta per riportare il presidio di giustizia sul territorio, che è stata votata all'unanimità. Un atto di sostegno alla “Associazione per l'istituzione del Tribunale Ordinario di Empoli e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Empoli”, che è stata fondata nell'agosto del 2018. Il tribunale, che fino a otto anni fa era presente nella sede di via Sanzio sotto forma di sezione distaccata del tribunale di Firenze, è stato chiuso a seguito della riforma della giustizia introdotta dai decreti legislativi 155 e 156 del 2012. Con questa misura il governo dispose la soppressione di 31 tribunali ordinari in tutta Italia e delle 220 sezioni distaccate, oltre che di centinaia di uffici del giudice di pace, tra cui quelli di Empoli e Castelfiorentino.

«Tali chiusure – come recita il testo della mozione – hanno rappresentato il venir meno di importanti presidi di giustizia sul nostro territorio, con i conseguenti disagi per le popolazioni interessate, tanto da far assumere al Comune di Empoli, quale capofila dell'Unione dei Comuni, iniziative concrete per la riapertura dell'ufficio del giudice di pace». Iniziative che hanno portato alla riapertura dell'ufficio empolese nell'aprile del 2017, ma a spese dei comuni del circondario. Nella stessa sede, peraltro, è stato aperto l'ufficio di prossimità per soddisfare le esigenze dei cittadini in materia di giurisdizione volontaria. Un anno dopo un gruppo di avvocati e professionisti del territorio hanno costituito l'associazione che ha tra gli scopi, appunto, la riapertura del tribunale e il passaggio dell'ufficio del giudice di pace a spese dello Stato. Presidente dell'associazione è Francesca Marzi di Confindustria, vice l'avvocato Paolo Stefanelli (presidente dell'associazione avvocati Empolese Valdelsa), responsabile della commissione scientifica Roberto Nannelli, tesoriere il presidente dei commercialisti Stefano Giraldi. Un pool di esperti che ha condotto uno studio approfondito della riforma, facendone emergere le falle. Il tribunale, competente sul circondario e sulla zona del Cuoio, si posizionerebbe infatti al 93° posto sui 137 uffici risultando più grande di molti tribunali italiani istituiti in città capoluogo di regione e di provincia. La sua riapertura, insomma, oltre che da ragioni di migliore accessibilità dei cittadini e delle aziende (essendo l'area fortemente insediata dal punto di vista industriale e manifatturiero) alla giustizia sarebbe legittimata anche dai numeri.

Per questo i gruppi di Pd e Lega hanno presentato la mozione, che è stata appoggiata da tutti i componenti del consiglio e che impegna l'Unione dei Comuni a mettere in atto ogni azione necessaria per riportare il presidio sul territorio. —

Marco Pagli

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di Redazione web