Lutto
Spaccio... di famiglia: denunciati padre e figlio
Fermati per un controllo hanno cercato di gettare un panetto di hashish sotto l’auto ma i carabinieri hanno visto tutto
CASTELFIORENTINO. Evidentemente lo spaccio era diventato, per loro, un’attività di famiglia. Ma questa volta sulla strada, in senso letterale, hanno trovato i carabinieri. Così, padre e figlio, sono finiti insieme nei guai.
È accaduto nella giornata di lunedì, quando i carabinieri della compagnia di Empoli hanno denunciato in stato di libertà due uomini, appunto padre e figlio, rispettivamente di 57 e 31 anni, entrambi residenti a Poggibonsi ma di origine campana. L’accusa nei loro confronti è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish.
Nella circostanza gli uomini dell’Arma, durante un posto di controllo posto lungo via Sanminiatese, hanno deciso di fermare per un’automobile che stava sopraggiungendo. A bordo c’erano due occupanti che, una volta fermati, hanno cercato di evitare il peggio tentando di nascondere un panetto di hashish del peso di 100 grammi, gettandolo sotto la loro vettura. Lo stratagemma, però, non ha funzionato. La mossa, infatti, non è sfuggita ai carabinieri che hanno visto quello che stava succedendo e immediatamente recuperato lo stupefacente.
Dai successivi controlli effettuati sul posto è emerso che il figlio, il 31enne, era già gravato da precedenti di polizia specifici. Fatto che ha indotto i carabinieri ad eseguire un’accurata ispezione della vettura in cerca di altra droga che tuttavia ha dato esito negativo.
Ma ai due è comunque costato caro quel panetto di droga gettato in fretta e furia sotto la macchina. Il quantitativo di hashish sequestrata a padre e figlio, infatti, è stato sufficiente a determinare il loro deferimento per detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
