Il Tirreno

Empoli

il caso 

Coronavirus, l’amarezza di Lin Yu: «Nella mia “ristopizzeria” gli incassi calati del 90%»

Daniele Dei
Lin Yu titolare del bar Shokuji di Cerreto Guidi (foto Carlo Sestini)
◗
Lin Yu titolare del bar Shokuji di Cerreto Guidi (foto Carlo Sestini)

Cerreto Guidi: «Io capisco la gente che può avere paura, ma non mi sembra giusto il comportamento di certe persone nei miei confronti. C'è chi si è affacciato alla porta del locale, ha visto la mia faccia ed è andato via. Non è giusto»

2 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. Lin Yu ha concretizzato un sogno: dopo aver lavorato in un ristorante giapponese come dipendente, ha aperto un locale tutto suo. Peccato che lo ha fatto alle porte del periodo in cui è scoppiato il caso coronavirus, prima in Cina e poi nel resto del mondo, provocandogli non pochi danni. Per questo ristoratore, 38 anni, residente a Lucca e di origini cinesi, ogni giorno lotta contro il pregiudizio: «Soltanto due giorni fa due uomini sono entrati nel bar, hanno visto che ero cinese e se ne sono subito andati senza salutare», racconta.

Per la sua "Ristopizzeria Shokuji" di via Provinciale Cerretese questo e altri casi del genere hanno provocato un duro calo di fatturato: «Ho inaugurato il 15 novembre scorso, eravamo partiti bene – spiega Lin Yu – poi da quando c'è l'allarme coronavirus gli incassi sono calati del 90%. Io capisco la gente che può avere paura, ma non mi sembra giusto il comportamento di certe persone nei miei confronti. C'è chi si è affacciato alla porta del locale, ha visto la mia faccia ed è andato via. Non è giusto. E come è accaduto a me è successo ad altri imprenditori originari del mio Paese. La televisione cinese ha mostrato servizi di come in Italia ci siano stati tanti casi di discriminazione».

Il ristoratore è amareggiato: «Vorrei che tutto il mondo capisse come sia ingiusta la discriminazione razziale, a maggior ragione di fronte a un disastro del genere – prosegue – in questo momento dovremmo essere tutti uniti nell'affrontare l'emergenza. Il virus è un nemico di tutti, la diffusione è iniziata in Cina ma che colpa hanno le persone cinesi, quando ormai è un fenomeno globale?». Allo “Shokuji” lavorano lui, suo cognato e un pizzaiolo: «Abbiamo mantenuto l'impianto del locale precedente – spiega – aggiungendo alla pasta e alla pizza le specialità cinesi e il sushi. Avevo intenzione di prendere una cameriera/barista, ma se le cose continuano così c'è anche il rischio che lasci. Stavo cercando un alloggio in zona in attesa di capire se avevo fatto un investimento corretto». Il locale è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 24 e nel weekend dalle 10, con pizza alla sera eccetto che al martedì e possibilità di prenotarla al pomeriggio. «Mi farebbe piacere una visita anche del sindaco di Cerreto Guidi – conclude – l'avevo invitata dopo che ho fatto l'inaugurazione ma ancora non si è vista».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web