Rubato il fiocco cucito dalla mamma per la nascita del figlio
Appello della donna: «Se qualcuno ha un po’ di buon cuore, riconsegni quel cavallino alla nostra famiglia»
EMPOLI. Aveva realizzato un piccolo cavallo a dondolo in tessuto per celebrare la nascita del proprio figlio, utilizzandolo al posto dei classici fiocchi azzurri che si mettono all’esterno sul portone dell’abitazione. Un dono tutto personale fatto con le mani di una mamma che però qualcuno, incurante di tutto questo, ha deciso di far sparire. Che si sia trattato di un furto oppure di un gesto di qualche persona particolarmente in preda alla noia, non è dato saperlo al momento. Fatto sta che, chiunque abbia agito, abbia provocato tanto malumore a una giovane madre, Angela Maria Lo Brutto, e al suo compagno Antonio, i quali hanno voluto rendere pubblico quanto accaduto alle porte del fine settimana alla loro abitazione situata nella centralissima via Cosimo Ridolfi a Empoli, nelle immediate vicinanze di piazza del Popolo.
«Ero uscita di casa per un passeggiata nel pomeriggio di venerdì 28 febbraio – racconta Angela Maria, e quando sono rientrata, intorno alle 18.30, il cavallino da me realizzato in panno lenci e appeso al portone non c’era più». Era attaccato con un gancio da gennaio, quando il piccolo era venuto al mondo.
«Io e il mio compagno, da studenti fuori sede, ci siamo trasformati in una famiglia di Empoli – racconta – non conosciamo tante persone ma eravamo felici di far sapere che era nato un altro cittadino. Quel cavallino l’ho cucito nel periodo della maternità, utilizzando il tessuto e imparando a farlo anche tramite dei video che ho trovato su internet. L’intento era anche quello di conservarlo come ricordo. Immaginate la tristezza nel scoprire che il fiocco era sparito. Più che altro si tratta di un oggetto che non ha alcun valore economico ma solo affettivo per noi, inoltre nemmeno riutilizzabile in quanto è personalizzato con il nome di nostro figlio nella parte bassa del dondolo. È stato un gesto stupido, una cosa inutile e che provoca soltanto rabbia e amarezza».
A questo punto Angela Maria approfitta anche per lanciare un appello attraverso questo articolo: «Se qualcuno ha un po’ di buon cuore – conclude la giovane mamma – riconsegni quel cavallino alla nostra famiglia».
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