Sicurezza
Da Empoli a Capo Nord I 9.215 chilometri vissuti intensamente da due amici
Sedici giorni di viaggio, 1.300 euro di gasolio. Tante emozioni e sorprese attraversando mezza Europa. Peccato per quel furto nella civilissima Danimarca
EMPOLI. Derubati a Copenaghen ma tornati a casa comunque contenti dopo un'avventura di sedici giorni e 9.215 chilometri percorsi con circa 1.300 euro di gasolio. È quanto accaduto a due giovani imprenditori di Empoli che nel mese di gennaio hanno deciso, quasi all'improvviso di prendere un Mitsubishi L200 del 2006 e arrivare fino a Capo Nord e ritorno, in pieno inverno. Matteo Ruggiero, 28 anni, amministratore della Tecnobad e Mirko Milani, 27 anni, tra i titolari della pasticceria “Dolcemente”, si sono guardati in faccia e hanno concordato di fare assieme questa avventura. Hanno attraversato Austria, Repubblica Ceca, Polonia, le tre repubbliche baltiche, la Finlandia e infine sono arrivati in Norvegia fino al punto più alto, per poi tornare passando da Svezia, Danimarca, Germania e Svizzera.
«Questo viaggio – esordisce Matteo – è stato una fantastica avventura on the road che si è creata quasi per caso, forse per noia. Avevamo dei giorni liberi e volevamo fare qualcosa di diverso, staccare dalla quotidianità e così, per scherzo, in un paio di giorni ci siamo organizzati. Abbiamo comprato giacconi e vestiti vari durante il tragitto per far fronte a temperature anche di -20 gradi. Decidevamo all’ultimo momento dove dormire, fermandoci da qualche benzinaio per poter sfruttare la rete WIFI. Sceglievamo alloggi economici anche se una notte a Honniswag, l’ultima città abitata prima di Capo Nord, abbiamo dormito in macchina a causa dei prezzi proibitivi, con con il motore acceso a causa delle basse temperature».
Un viaggio fatto anche di alcune insidie: «Il giorno che siamo arrivati a Capo Nord – prosegue Ruggiero – c’era una tempesta di neve e l’ultimo tratto di strada era chiuso da una catena perché impraticabile, quindi ci siamo dovuti fermare. Poco dopo abbiamo visto arrivare due spazzaneve seguiti da altrettanti autobus e, senza fare domande, ci siamo accodati a loro con il fuoristrada. Poi in Finlandia abbiamo avuto un problema a una ruota e abbiamo dovuto percorrere molti chilometri con quella di scorta».
Infine, nella civilissima Danimarca, anche un furto: «Alloggiavamo in un albergo vicino al Tivoli Park di Copenaghen – spiega il diretto interessato – e la mattina abbiamo trovato il vetro del pick-up rotto. Ci avevano preso dei sacchetti con dentro degli oggetti, in modo particolare vestiti sporchi, tutte cose di poco valore. Siamo stati in una stazione di polizia danese, ma ci hanno fatto capire che avrebbero potuto fare poco e quindi ce ne siamo andati. Abbiamo sistemato un po' il vetro per poi farlo riparare alla fine del viaggio».
Per Matteo Ruggiero, la cui azienda si occupa di trasformazione di vasche da bagno in doccia, c'è stato anche il tempo di lavorare: «Sì, nel viaggio ho continuato a prendere gli appuntamenti con i clienti – conclude – i luoghi da visitare per strada sarebbero stati centinaia, ma purtroppo con il poco tempo a disposizione e un budget ridotto dovevamo fermarci poco e guidare tanto. Per fortuna ci sono abituato, per lavoro con il furgoncino giro tutta la Toscana. Ma siamo riusciti a vedere l'aurora boreale in Lapponia e questo non era per niente scontato». —
Daniele Dei
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