La manifestazione
UNO STADIO ALL’ALTEZZA DEL PROSSIMO CAMPIONE
Se di mezzo c’è un pallone che rotola, allora sì, a Empoli siamo abituati male. Decisamente male.
Nel corso degli anni abbiamo visto sbocciare talenti come Di Natale, uno dei migliori bomber della storia del calcio italiano, abbiamo sfidato fenomeni che vanno dal primo Ronaldo (il Fenomeno) al secondo (Cristiano); abbiamo assaggiato l’Europa, vinto partite impossibili e dato i natali al Sarrismo. Insomma, non ci siamo fatti mancare niente.
O meglio, quasi niente. Fra tante cose belle, infatti, non c’è mai stato un palcoscenico adeguato (se non per il nome, Carlo Castellani: unico impianto intitolato a una vittima dei campi d’odio seminati dal nazismo). Insomma, di uno stadio nuovo, moderno, all’altezza di azzurri e popolo azzurro ne sentiamo il bisogno.
Il progetto è rimasto sospeso per tanto, troppo tempo. Ora, però, si apre uno spiraglio. L’accordo tra Empoli e Techbau riporta tutto, finalmente, sul piano dell’attualità. Il nuovo project financing è dietro l’angolo, il Comune (si dice) è pronto a studiarlo e spulciarlo come è giusto che sia (la città non può fare a meno di un impianto per l’atletica).
Quindi incrociamo le dita e speriamo che sia la volta buona. E veloce, magari, perché il prossimo campione ci piacerebbe proprio vederlo in un teatro degno. —
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