Sicurezza
Una strada troppo pericolosa «Qui i pedoni rischiano la vita»
Negli ultimi anni tante vittime La gente chiede interventi più drastici per ridurre la velocità dei mezzi che attraversano il centro abitato
CAPRAIA E LIMITE. È una storia che si ripete quella avvenuta nella serata del 27 febbraio in via Salvador Allende a Capraia Fiorentina. A tanti è venuta subito a mente quella maledetta mattina del 23 giugno 2018 quando una signora di 81 anni, Giuseppina Lorenzo, perse la vita nella stessa maniera di Sandra Fontani. Due estati fa la donna venne investita da un'auto condotta da una ragazza nel momento in cui stava attraversando la strada. La signora Giuseppina morì poche decine di minuti dopo lì, a due passi dalla propria abitazione. Se guardiamo gli ultimi dieci anni, la lista delle vittime di quella strada non si ferma qui. Il 10 maggio 2013 Vito Maurello, 45 anni, meccanico e allenatore delle giovanili della Lastrigiana, perse la vita in uno scontro tra una moto e uno scooter. E poi ancora altri episodi non mortali, come quando il 19 luglio 2014 un ciclista di Vinci fu travolto da uno scooter che non si fermò per prestare soccorsi, o nell'aprile del 2010 in cui ebbe un grave incidente in scooter l'autore televisivo ed ex coordinatore di zona dell'Italia dei Valori, Riccardo Corsi. Il Comune di Capraia e Limite e la Metrocittà, che ha la competenza su quella strada, in questi anni hanno adoperato tutta una serie di azioni per cercare di rendere la Sp106 sicura: lo scorso autunno è stata rifatta e implementata tutta la segnaletica, con l'inserimento anche di un rilevatore di velocità alle porte di Capraia.
In paese, tra l'altro, non possono entrare nemmeno i mezzi pesanti perché una sbarra ne vieta l'accesso, considerata anche la presenza del sottopasso ferroviario oltre il ponte dell'Arno a Montelupo. Va detto però che la conformazione dello stesso abitato, schiacciato dal Montalbano da una parte e l'Arno dall'altra, non concede spazi e quindi anche la stessa strada principale non ha margini per essere allargata.
I capraini, dopo l'ennesima vittima della strada, hanno utilizzato molto il gruppo Facebook legato al paese per sollevare le proprie idee. Tra queste, l'inserimento di semafori per l'attraversamento pedonale dotati di telecamere. «Tanti cittadini vorrebbero che il tratto fosse più sicuro – dice Sauro Borgioli, un residente – è troppo pericoloso per i pedoni, con le auto che vanno troppo veloce e superano spesso il limite di 50 chilometri orari».
Erika Maniscalco ha scritto direttamente al sindaco di Capraia e Limite, Alessandro Giunti: «È l'ora di predisporre un velox – ha scritto – non possiamo più assistere a queste situazioni. Tra tamponamenti e investimenti sta diventando difficile. Le auto sfrecciano a 80/90 chilometri orari, noi residenti siamo preoccupati. Stiamo parlando di un centro abitato, non di una superstrada». —
D.D.
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