Il Tirreno

Empoli

gioco d’azzardo on line abusivo 

C’è un’inchiesta sul brutale pestaggio a Vinci

Matteo Leoni

La Procura di Firenze sta indagando sul movente dell’aggressione subìta dal titolare di una sala scommesse di via Mameli

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VINCI. Un legame tra l’aggressione subita dal titolare di una sala scommesse di Vinci e il sequestro da parte della guardia di finanza, avvenuto alcune settimane prima, di due sale scommesse abusive di Prato, una in via Lepanto e l’altra in zona piazza del Nuovo Mercato. È l’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli inquirenti della procura di Firenze. La sera del 6 febbraio, in via Mameli a Vinci, un sessantacinquenne fu brutalmente aggredito mentre si accingeva a chiudere la sua sala scommesse. Un uomo col volto parzialmente coperto gli si avvicinò e lo colpi ripetutamente con pugni al volto, lasciandolo a terra semincosciente. A seguito del fatto l’uomo, soccorso di sanitari del 118 e trasportato all’ospedale San Giuseppe di Empoli per le cure del caso, riportò la frattura di entrambi gli zigomi. La scena fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza della sala giochi, ma nonostante questo non è stato possibile risalire all’autore del pestaggio. Di certo si sa che non fu una rapina. La vittima aveva con sé del denaro, che non fu toccato dal malvivente, il cui unico intento sarebbe stato quello di picchiarlo brutalmente. Adesso gli investigatori, coordinati dalla pm Ester Nocera, sospettano che l’episodio sia in qualche modo legato all’operazione che nel gennaio 2019 aveva portato al sequestro da parte della guardia di finanza di due sale scommesse a Prato e all’arresto dei due titolari, accusati di esercizio abusivo di attività di gioco o scommessa. L’operazione portò anche al sequestro di 48mila euro in contanti e di 27 postazioni computer. Nei locali formalmente operavano enti associativi non commerciali, come circoli ricreativi, che in realtà nascondevano vere e proprie sale gioco non collegate telematicamente col sistema nazionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’accesso ai locali era monitorato da un avanzato sistema di videosorveglianza. In passato la vittima dell’aggressione del 6 febbraio sarebbe stato coinvolta in un’inchiesta della procura di Firenze sul gioco d’azzardo, che nel 2017 portò al sequestro di 14 sale da gioco abusive e l’arresto di sette persone. La rete di gioco d’azzardo on line completamente abusiva fu scoperta dalla guardia di finanza di Firenze. La sale da gioco, con sede non solo in Toscana ma anche in Veneto, Marche, Lazio ed Emilia Romagna, erano collegate a un sistema parallelo completamente sconosciuto allo Stato italiano. I soldi incassati finivano in un società con sede sull’isola di Malta. –

Matteo Leoni

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