Gioco
Rischiano la vita per un selfie sporgendosi sulla banchina
L’ultimo caso alla stazione: in attesa del treno una ragazzina si è fatta fotografare mentre era in bilico appoggiandosi solo con le punte dei piedi
MONTELUPO FIORENTINO. Mettersi in pericolo solo per guadagnarsi i galloni di coraggioso del gruppo, magari scattandosi un selfie o girando un video, il tutto senza rendersi conto che rischiare la propria vita è un attimo. Purtroppo anche nell'Empolese arriva la “moda” di sporgersi dalla banchina al momento in cui i treni in transito si avvicinano alle stazioni ferroviarie.
Un caso è stato documentato nella mattinata di giovedì a Montelupo Fiorentino, dove ci sono state delle segnalazioni avvalorate anche da immagini. L'episodio descritto in foto è avvenuto all'arrivo del treno regionale 11750 diretto a Firenze Santa Maria Novella e che riparte dalla città della ceramica alle 6.52. Una ragazzina, probabilmente diretta verso gli istituti superiori del capoluogo regionale, si è sporta dalla banchina nel momento in cui sarebbe scattata la luce verde del semaforo che regola il transito dei convogli. Ha dato spalle ai binari sulla banchina lato Capraia ed è rimasta in bilico appoggiandosi solo con le punte dei piedi. Un'azione che è durata per alcuni secondi, almeno una decina, prima di rientrare poi sulla banchina quando il treno è entrato in stazione. Ci sono state persone che hanno urlato alla ragazza di spostarsi, altri coetanei invece avrebbero manifestato indifferenza rispetto al “gesto eroico” dell'adolescente. La circostanza è stata confermata da più voci, anche attraverso i social.
La stazione di Montelupo-Capraia, però, non è dotata di un sistema di videosorveglianza come invece è presente in quella ben più grande di Empoli. Casi simili erano stati registrati in passato sulla linea ferroviaria della Valdelsa, nelle stazioni di Castelfiorentino e Poggibonsi, con ragazzi che si spenzolavano dal marciapiedi verso i binari all'arrivo dei regionali da Empoli o Siena. Purtroppo in Italia c'è già chi ha perso la vita in questo modo come un 13enne travolto da un treno a Soverato, in Calabria, a marzo 2017. Il Journal of Family Medicine and Primary Care dall'All India Institute of Medical Sciences di Nuova Delhi, in una ricerca, ha calcolato 259 vittime tra ottobre 2011 e novembre 2017 per “selfie killer”.
Pochi giorni fa, a Carpi, tre minorenni sono stati denunciati per attentato alla sicurezza dei trasporti e lancio di pietre contro i treni e a Manarola, in Liguria, hanno messo delle ringhiere protettive. Intanto a polizia ferroviaria quest'anno è stata nelle scuole superiori di Empoli e Castelfiorentino per promuovere “Train... to be cool”, un progetto di intesa con il Miur volto a rendere i ragazzi delle medie e dei primi due anni delle superiori a essere consapevoli dei pericoli presenti sullo scenario ferroviario. Tra questi c'è anche l'incoscienza di chi pensa che una linea gialla non indichi un pericolo imminente.
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