Il dolore
Con cure e tanto amore Ibisco è sopravvisuto all’auto pirata
GAMBASSI. Un gatto investito e lasciato a se stesso da un'auto pirata che viene salvato, curato e poi adottato da una coppia. È la storia che vede protagonisti Laura Vacca e del suo fidanzato Pietro Mancini, che hanno vissuto due settimane di angoscia e speranza nel tentativo di aiutare un animale in condizioni disperate.
Loro, che hanno già altri quattro gatti, hanno preso subito a cuore la situazione. «Pietro ha trovato l'animale sulla via Volterrana Nord all'altezza del distributore di benzina – racconta Laura Vacca – nel tardo pomeriggio dello scorso 13 febbraio. Lui lo ha recuperato e lo ha portato a casa per cercare di fare qualcosa, poi in venti minuti è riuscito a raggiungere il veterinario. Il gatto aveva riportato una emorragia polmonare, il bacino fratturato da una parte e lussato dall'altra, la rottura dell'osso sacro e della mascella. Il veterinario lo ha curato ed è tornato a casa, ma con un 50% di probabilità che non riuscisse a passare la notte».
E invece Ibisco, il nome che poi prenderà il gatto, ce la farà, ma con molte complicanze. Laura e Pietro non si sono dati per vinti portando Ibisco in una clinica a Pisa, dove gli hanno riscontrato anche un polmone collassato e il cuore spostato di due centimetri. «Anche qui mi hanno detto che se gli facevano l'anestesia per il sondino avrebbe avuto il 90% di probabilità di andare in insufficienza respiratoria e non farcela – prosegue Laura – ciò nonostante il gatto è stato un Highlander. Già il 17 febbraio, a una nuova visita, il veterinario lo ha trovato molto meglio, dal 21 ha iniziato a mangiare senza sondino e il 24 è stato dichiarato fuori pericolo».
Oltre a ringraziare i professionisti Luca Taddei di Castelfiorentino e Sabato Moscia di Ponte a Egola per le cure, Laura coglie l'occasione per lanciare un appello. «Spesso la gente in macchina corre senza pensare ai tanti animali che possono attraversare – è il suo parere – specialmente in strade circondate da campagna e verde come qua in Toscana. Vedere gatti morti investiti o altri animali ai bordi delle strade è all'ordine del giorno. Mi piacerebbe che l'investitore si facesse avanti e dimostrasse di avere un cuore, visto che non ha prestato alcun tipo di soccorso». —
D.D.
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