Gioco
Arrivano i tir per “svuotare” la Vibac ma trovano i lavoratori sulle barricate
Fermati fuori dallo stabilimento due camion arrivati da Termoli per caricare materiale semilavorato: «Ci è sembrata una sfida»
Alla Vibac è arrivato il momento delle barricate. Nessuno scontro, va premesso, ma dopo che è stato richiesto un secondo incontro stamani al Ministero dello sviluppo economico in cui ridiscutere elementi che sembravano già assodati, ieri mattina a Vinci è avvenuto un episodio che stride molto con il cauto ottimismo di appena una settimana fa.
Intorno alle 11, infatti, si sono presentati a Mercatale due grossi camion, vuoti, provenienti da Termoli, in provincia di Campobasso: non un caso. Nella cittadina molisana, infatti, si trova un altro degli stabilimenti del gruppo industriale del settore dei nastri adesivi, da dove i mezzi pesanti sono partiti con un compito. Cioè quello di portar via dalla sede di Vinci del materiale semilavorato in stock. Ma per i 120 lavoratori del sito, su cui pende una lettera di licenziamento ormai da metà gennaio, questo è sembrato un affronto.
Soprattutto, alla vigilia del incontro romano, il secondo in programma oggi a cui sarà presente l'imprenditore Pietro Battista di Ticineto, provincia di Alessandria, quartier generale del gruppo Vibac, tutta questa situazione è apparsa paradossale. La notizia dell'arrivo dei camion dal Molise a Vinci era arrivata a Mercatale nella tarda serata di lunedì. Ne erano a conoscenza, a quanto pare, il sindaco Giuseppe Torchia e la Rsu dello stabilimento. Non solo: la stazione carabinieri vinciana aveva ricevuto un'informativa sull'arrivo di questi tir, proprio perché c'era il rischio che potessero esserci problemi di ordine pubblico. A ogni modo, i lavoratori Vibac che sono in presidio permanente, con compostezza, hanno atteso l'arrivo dei camion i cui conducenti, vedendo la situazione, hanno preferito non procedere con il compito a loro assegnato. Presenti, sul posto, anche le forze dell'ordine.
I mezzi pesanti si sono poi fermati nelle vicinanze, in attesa di nuove disposizioni da parte dell'azienda. «Avessero avuto il compito di rimuovere dei materiali pericolosi, li avremmo fatti entrare – spiega il sindacalista Giuseppe Dentato, della Filctem Cgil – magari accompagnati dai lavoratori dello stabilimento di Mercatale. Ma quando hanno detto che dovevano accedere ai magazzini del semilavorato, li abbiamo respinti. Tutto questo è sembrato come una sfida, dopo una settimana ci sono state dette cose e poi ne sono state fatte altre».
Nelle ore precedenti Dentato aveva scritto all'azienda per chiedere nuovamente il ritiro dei licenziamenti e il rispetto delle intenzioni manifestate a Roma lo scorso 19 febbraio. Tutto questo quando stamani, per via della situazione di prevenzione legata al Coronavirus, l'incontro si terrà con una presenza ridotta di interlocutori. Ci saranno comunque, oltre allo stesso Dentato, anche il sindaco Torchia e un rappresentante della Regione Toscana. «La delegazione sarà ristretta – conclude il sindacalista – però non si poteva né sospendere né rinviare l'incontro». —
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