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Situazione di stallo alla Colorobbia Italia sui 59 licenziamenti
VINCI. Colorobbia Italia non arretra sui 59 licenziamenti ma resta disponibile a trattare con i sindacati e la Rsu. È quanto emerge dall'incontro che si è tenuto ieri nello stabilimento di Sovigliana tra la direzione aziendale, i rappresentanti dei lavoratori e la Filctem Cgil, il secondo da inizio gennaio quando è stato dato l'annuncio della procedura di mobilità per 30 dipendenti a Vinci, 13 nel sito di Montelupo e 16 in quello di Fiorano Modenese, in Emilia. L'incontro è stato interlocutorio e non risolutivo, ma è servito a entrambe le parti per ribadire le proprie posizioni e definire i prossimi sviluppi della trattativa. «Abbiamo ribadito la nostra linea, ovvero licenziamenti zero con un piano industriale sostenibile – commenta Fabio Di Giuseppe della Filctem Cgil – e al momento il confronto resterà in ambito sindacale. Se andremo oltre certi tempi, non escludiamo che si possa andare a un tavolo di livello nazionale. Con l'azienda ci dovremo rivedere i primi di marzo, prima che le procedure vengano attuate per legge». Nel frattempo lavoratori e sindacato hanno deciso che, di qui ai prossimi giorni, organizzeranno due incontri per tornare a leggere assieme il piano industriale proposto dall'impresa di smalti e vernici per il settore ceramico. Uno si terrà entro il fine settimana, la cui organizzazione è in corso in queste ore, un altro nel corso della prossima.
«Rispetto al primo, organizzato a Sassuolo, li faremo nelle sedi toscane – conclude Di Giuseppe – cercheremo di fare in fretta per accelerare la prosecuzione della trattativa. Siamo ancora perplessi sul piano, ma dobbiamo leggerlo ancora più attentamente per capire gli investimenti proposti e i risultati attesi. Quello che abbiamo registrato in questo secondo incontro interlocutorio è che la trattativa non sarà breve, ma la discussione prosegue e il dialogo permane». —
D.D.
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