Alla guida col telefonino, quaranta multe in un giorno
A San Valentino la polizia municipale ha utilizzato per la prima volta la strategia della doppia pattuglia sulle strade dell’Unione
EMPOLI. La strage di San Valentino stavolta non è ambientata a Chicago, come nel 1929, non l’ha ordinata Al Capone e soprattutto non ha fatto morti. È, infatti, una strage di multe, quelle comminate dalla polizia municipale dell’Unione dei Comuni nel giorno degli innamorati («Perché noi siamo innamorati dalla sicurezza», sottolinea con il sorriso il comandante Massimo Luschi). Vittime i furbetti del telefonino, ovvero gli automobilisti sorpresi alla guida col cellulare.
Sono state ben 40, le contravvenzioni elevate. Un numero enorme: erano state 25 in tutto il 2019. E sono il risultato di un’azione specifica, già annunciata ma messa in campo per la prima volta proprio a San Valentino. «L’uso del cellulare alla guida non può essere tollerato – sottolinea ancora Luschi – è un rischio enorme (ben 36mila, secondo i dati Istat, gli incidenti causati in Italia nell’ultimo anno, il 16,2% del totale, ndr). Così ora agiscono due pattuglie. La prima, in borghese, segnala alla seconda, in divisa, chi sta guidando col telefono in mano. È un’infrazione per cui serve la contestazione immediata e i numeri del primo giorno ci confermano che il fenomeno è diffuso. E, vi assicuro, non è uno spot. Lo rifaremo e presto, ma non vi dico quando».
Le multe sono da 161 euro l’una, più la decurtazione di 5 punti sulla patente (10 per i neo-patentati e per chi ci ricasca entro 2 anni scatta la sospensione immediata). Al netto dello sconto del 30% per chi paga entro 5 giorni, si tratta di più di 6.400 intascati. «Ma il fine non sono i soldi – dice Paolo Masetti, sindacato di Montelupo con delega alla municipale per l’Unione dei Comuni – è un’attività preventiva, non sanzionatoria».
Delle 40 sanzioni quasi la metà, 18, sono state registrate sulle strade di Empoli, 8 nel territorio di Fucecchio, 3 a Castelfiorentino e 2 a Montelupo. «Ma controlli e multe – chiosa Luschi – hanno riguardato tutti i Comuni del circondario, nessuno escluso».Unione di nome e di fatto, insomma, ma non solo per le multe. «Sono risultati importanti della nostra polizia municipale. In tre mesi dall’arrivo del nuovo comandante Luschi – sottolinea il sindaco di Castelfiorentino e presidente dell’Ucev, Alessio Falorni – stanno arrivando dati significativi sulle attività che, come questa, proseguiranno. Esprimo la mia soddisfazione per questo nuovo passo. Tutti uniti per una maggior efficacia nei controlli sul territorio a garanzia della sicurezza dei cittadini dei nostri Comuni».
Il clima teso politici-vigili di non molto tempo fa, insomma, sembra solo un ricordo. Anche se i problemi restano. «L’organico della municipale resta insufficiente – conferma Masetti – ma cerchiamo di utilizzare al meglio il personale. In più c’è un concorso in atto. Lo abbiamo abbinato a quello del Valdarno per accelerare i tempi e ora vagliamo le oltre 950 richieste arrivate. Presto partiranno le selezioni».
Nell’attesa, però, la battaglia per le strade sicure proseguirà. «C’è il concorso e ci sono 4 agenti di continuità territoriale in arrivo – osserva Luschi – è positivo, è chiaro, ma intanto per noi è obbligatorio fare il massimo con quello che abbiamo, per quelli che siamo».
Positivo è, senza dubbio, il clima. Con Falorni e Masetti che ringraziano Luschi e i suoi uomini (presenti anche i comandanti territoriali Roberto Dini, per Fucecchio e Cerreto Guidi, e Alessandro Migliorini, per Montespertoli e Certaldo) e lo stesso comandante che dice «la componente politica ci sta dando tranquillità». Quasi un clima da San Valentino. Sicuramente più dolce rispetto a quello dei 40 multati. E qualcuno di loro, chissà, forse stava proprio inviando un messaggio d’amore...
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