Il dolore
Sbloccata la proroga della cedolare secca
EMPOLI. La cedolare secca sarà in vigore per un altro anno in tutto il Circondario. Con il Milleproroghe, infatti, il governo ha rinnovato la possibilità di accedere al regime di cedolare al 10% in caso di affitto a canone concordato per tutti i Comuni cosiddetti calamitati.
Si tratta di quei Comuni che tra il 2009 e il 2014 aveva dichiarato lo stato di emergenza per calamità naturali, tra i quali rientrano tutti quelli dell'Empolese Valdelsa. “Salvi”, dunque, i 3.000 alloggi che negli ultimi 5 anni erano stati concessi con la formula a canone concordato e che in virtù di ciò avevano potuto beneficiare di un sostanzioso taglio alle tasse. «È veramente una buona notizia – commenta Franco Belli, segretario del Sunia di zona – già molti proprietari in questi giorni stavano pensando di passare al libero mercato, ma con il rinnovo ci sarà la possibilità di tenere gli affitti ad un prezzo più sostenibile per migliaia di famiglie».
La cedolare secca, infatti, è un regime fiscale agevolato – riduce la tassazione dal 21% al 10% e che prevede l'esonero dal pagamento delle imposte di bollo e di registro, oltre ad uno sconto sull'Imu – previsto per chi concede un alloggio ad un canone calmierato, stabilito attraverso accordi territoriali. Questa possibilità, tuttavia, sarebbe rivolta solo ai proprietari di abitazioni in Comuni considerati ad alta densità abitativa, tra i quali nel circondario figura solo Empoli. Salvo l'introduzione di una deroga, a partire dal 2014 e per una durata di 5 anni, proprio per quelli calamitati, cioè i restanti dieci dell'Unione. La deroga, però, scadeva alla fine dell'anno scorso e finora non era stata rinnovata. Cosa che aveva destato non poche preoccupazioni. Lo sblocco, seppure solo per un anno, dà nuovo fiato sia ai proprietari che agli inquilini. —
Marco Pagli
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