Il Tirreno

Empoli

gare disertate 

La gestione in deroga ormai da oltre un anno

M.P.

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EMPOLI. Alle difficoltà legate alle novità normative si aggiungono anche quelle burocratiche. Al netto del progetto Sprar (oggi Siproimi), che segue dinamiche diverse e per il quale l'Unione dei Comuni ha già chiesto il rifinanziamento per i prossimi tre anni, l'accoglienza straordinaria va avanti – con sempre maggiori problematiche – in deroga ormai da oltre un anno. Gli affidamenti sono gestiti dalla prefettura di Firenze attraverso dei bandi, a cui gli enti gestori partecipano per aggiudicarsi i posti da riservare ai richiedenti. All'inizio del 2019 i centri di accoglienza della provincia erano attivi grazie a convenzioni del 2017, che avevano raggiunto la propria scadenza naturale a dicembre 2018. In attesa delle nuove norme, introdotte dal governo Conte I erano stati prorogati i contratti fino al 30 aprile. Così a fine marzo dell'anno scorso erano stati messi a bando tre accordi quadro per un totale di 1.500 posti in provincia. Ma le mutate condizioni di ingaggio – in particolare la riduzione dei budget assegnati ai soggetti gestori – hanno fatto sì che quasi nessuno partecipasse alle gare. Solo 285 posti, infatti, vennero assegnati: sul territorio solo Misericordia e Movimento Shalom parteciparono. I restanti furono di nuovo prorogati. E stessa cosa è avvenuta con i nuovi tentativi fatti a luglio e a ottobre dell'anno scorso, nonostante la prefettura avesse provato la via della procedura negoziata invece che del bando aperto cercando di coinvolgere direttamente associazioni e cooperative: chiamate deserte o quasi e contratti affidati in deroga ma con risorse sempre minori. — M.P.

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