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Ponte di Marcignana a senso unico ma la situazione per chi ci vive migliora

Daniele Dei
Ponte di Marcignana a senso unico (foto Sestini)
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Ponte di Marcignana a senso unico (foto Sestini)

Empoli, resta il problema dei mezzi pesanti, che non sono abilitati al passaggio ma c’è chi lo fa lo stesso. Semafori da sincronizzare 

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EMPOLI. Ponte di Marcignana: a quasi due mesi dalla riapertura il quadro appare positivo, ma con alcuni però. “Il Tirreno” è tornato sul posto per parlare con i residenti e capire se l’aver consentito di nuovo il passaggio dei mezzi dal viadotto sul fiume Arno che unisce i comuni di Empoli e Cerreto Guidi possa aver portato dei benefici.. Sicuramente lo ha fatto per gli automobilisti, visto che i pendolari che vanno verso Fucecchio e la Valdinievole hanno ripreso a utilizzarlo, fatte salve le file a cui ogni tanto bisogna sottostare per via del senso unico alternato. Ultimamente sono stati posizionati anche a chilometri di distanza i cartelli per spiegare ai camionisti che i mezzi superiori a tre tonnellate e mezzo non possono transitare sul ponte per motivi di stabilità. Ciò nonostante, alcuni camionisti se ne approfittano e ci passano comunque.

Le istituzioni locali, tra cui la Metrocittà che ha competenza sul viadotto, avevano parlato di posizionare delle telecamere per monitorare i furbetti e usarle come deterrente. Gli impianti non sono ancora arrivati e i camionisti continuano ad approfittarsene.

A ogni modo, ascoltando la popolazione e gli esercenti di Marcignana, pare che dal periodo febbraio-dicembre del 2019 a oggi la musica sia cambiata in meglio. «Sta tornando la normalità – commenta Katia Spinelli del forno “David e Simona” di via Val d’Elsa – comunque bisogna dire che il transito, rispetto a quando c’era il ponte a doppio senso, è ridotto, anche quello dei mezzi pesanti. I cartelli ci sono, se un camionista volesse rispettare la segnaletica, lo farebbe senza problemi. È probabile che qualcuno faccia finta di non vederli».

In queste settimane era stato ripristinato anche il semaforo all’incrocio di Marcignana tra le due strade provinciali: un’ottima cosa per la sicurezza di quella intersezione, ma si può fare di meglio.

«Il semaforo del ponte e quello dell’incrocio non sono sincronizzati – racconta Massimo Quattrocchi – quindi capita che a ognuno si formino code e lo smaltimento è lento. Secondo me dovrebbero mettere un semaforo sul ponte lato Bassa e, lato Empoli, gestire il passaggio dall’impianto dell’incrocio, evitando un doppione. A ogni modo, per me che vivo a due passi dal ponte la situazione è più vivibile, si sentono meno mezzi pesanti passare».

«Ora è un po’ meglio di prima, senza dubbio – commenta Rosi Araneo del bar “Il Ponte” – certo se era a doppio senso sarebbe stato meglio, ma ci eravamo talmente abituati alla situazione drammatica che abbiamo vissuto, da essere adesso soddisfatti di come sta andando. Con il passaggio, piano piano riprendono anche le vendite».

«L’economia deve ripartire ma la gente sta ripassando – concludono Niccolò Gasperini e Martina Orelli del circolo Arci – il traffico c’è ma è scorrevole. Per i camion? Una sbarra per l’altezza non sarebbe una cattiva soluzione».

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