Sicurezza
Ben 730 borracce in alluminio alle elementari
La distribuzione è iniziata al plesso di viale Roosevelt per poi proseguire alla Tilli e in viale Di Vittorio. Il progetto è promosso da Acque Spa
CASTELFIORENTINO. Oltre settecento alunni delle scuole elementari diventano piccole sentinelle a difesa dell’ambiente. L’assessore alla Scuola, Francesca Giannì, e l’assessore all’Ambiente, Alessio Onnis, hanno iniziato a consegnare 730 borracce in alluminio agli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo nell’ambito del progetto “Acqua Buona”, promosso da Acque Spa, che vede coinvolte le scuole e i Comuni dell’Unione Circondario Empolese Valdelsa.
La prima tappa si è svolta al plesso scolastico di viale Roosevelt. Il 12 sono state consegnate le borracce alla “Tilli”, mentre venerdì è stata la volta del plesso scolastico di viale Di Vittorio.
Il progetto “Acqua Buona” va nella direzione di una scuola “plastic free”, per diffondere abitudini virtuose e nel contempo rendere responsabili le nuove generazioni intorno a una sfida per la quale la posta in gioco è il loro stesso futuro.
La consegna di una borraccia gratuita a ciascun alunno si propone di incentivare il consumo di acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglia (la classica bottiglietta monouso in plastica da mezzo litro) con un risparmio annuo stimato di oltre 22 quintali di plastica e una riduzione di emissioni di oltre 52 quintali di anidride carbonica.
Il progetto “Acqua Buona” è partito più di dieci anni fa con l’utilizzo nelle mense scolastiche dell’acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglia, con maggiori controlli di qualità all’interno del plessi, divulgazione dei dati (in modo che tutti possano conoscere la qualità dell’acqua che bevono) e la fornitura di brocche per il consumo.
La consegna di borracce in alluminio nelle scuole dell’Empolese Valdelsa è invece partita nell’anno scolastico 2019-2020 e coinvolge circa 7.000 studenti delle scuole primarie.
Un progetto dunque ampiamente condiviso che ha l’obiettivo di abituare i bambini, e quindi i consumatori di domani, a un utilizzo più “green” delle risorse a disposizione della comunità, a cominciare dall’importante risorsa dell’acqua. —
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