Il Tirreno

Empoli

la sentenza 

Il Comune di Certaldo non dovrà pagare per il campo di Sciano

Giacomo Bertelli

No alla richiesta danni da 400.000 euro dei residenti ma il Municipio dovrà effettuare alcuni interventi nella zona

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Tira un sospiro di sollievo il Comune di Certaldo che non dovrà sborsare 400mila euro per una causa legata ad alcuni lavori al campo sportivo della frazione di Sciano e ad una condotta fognaria, successivamente gestita da Acque.

Nel 2014 alcuni privati avevano chiamato in causa l’amministrazione per un risarcimento pari, appunto, a 400mila euro e ora il giudice, con la sentenza di primo grado emessa dalla sezione civile del tribunale di Firenze, ha deciso che l’attuale municipio debba pagare solo le spese processuali, circa 5mila euro, e attuare una serie di interventi di consolidamento dei punti dove è stato chiamato in causa.

Si tratta di interventi che avrebbero in qualche modo alterato i terreni dei rispettivi proprietari. I fatti risalgono al periodo dal 1995 al 1999 ma la causa è stata intrapresa dai cittadini nel 2014 ed è stata oggetto anche di campagna elettorale da parte dell’opposizione, con il capogruppo Damiano Baldini e il consigliere della Lega, Eliseo Palazzo.

Sciano, frazione di Certaldo, è stata l’oggetto del contendere per 2 aspetti: il primo, un campo di calcio, dove secondo i privati, sarebbe stato alterato il piano di campagna e il deflusso naturale delle acque verso il loro terreno; il secondo la posa di una condotta della fognatura senza permessi e con conseguenti danneggiamenti alle coltivazioni. «La causa ci vede vincitori in maniera netta ed inequivocabile. Non ci sono prove concrete per legittimare l’opposizione dei proprietari. Nessuna contestazione dal 1995, il Comune in passato si era già mosso fornendo una indennità ai privati. La sentenza indica che non dobbiamo darne altre. Invita Acque a fare maggiore manutenzione mentre all’amministrazione chide solo con piccoli interventi, dei quali discuteremo con i diretti interessati», spiega il vicesindaco Francesco Dei.

La richiesta di indennizzo infatti era altissima: 400mila euro, cifra che porta indietro nel tempo quando il Comune ne pagò 350mila (ad alcuni privati) per una causa legata alla realizzazione di alcuni campi tennis al campo sportivo di via Don Minzoni. La Lega è passata all’attacco con Eliseo Palazzo in un’accesa seduta del consiglio comunale: «Questa è una vittoria di Pirro. L’esito è sfavorevole. Il Comune è costantemente impegnato in queste cause. Stiamo parlando di un campo di calcio, completamente abbandonato dal 1995, e noi dovremmo intervenire per sistemare qualcosa mai utilizzato. Il terreno era stato donato per fare un campo di gioco alla memoria di un giovane che così, invece, viene doppiamente calpestata. Moralmente abbiamo perso tutti».

Ha controbattuto il vicesindaco Dei: «Noi non calpestiamo le istituzioni. Siamo rimasti in silenzio quando in campagna elettorale siete andati a prendere voti dai diretti interessati. Le sentenze non si esibiscono come trofei di guerra». L’assessore allo sport Jacopo Arrigoni ha fatto poi il punto sul campo di Sciano: «La struttura 2 anni fa rischiava la chiusura. C’è stato un lavoro importante da parte dell’amministrazione comunale per garantire continuità. Ora serve un gestore. Noi siamo a disposizione”. Il capogruppo della Lega, Damiano Baldini ha chiesto allora un quadro degli interventi che il Comune metterà in campo: “Non sindachiamo contro il giudice ma su quello che è stato fatto prima e dopo».

In chiusura il sindaco Giacomo Cucini ha sferrato un attacco: «È ridicolo fare politica su una sentenza». Al termine del dibattito maggioranza compatta sul voto, contraria l’opposizione. –

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