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Storica edicola rischia di chiudere, i titolari: «Qualcuno si faccia avanti»

Daniele Dei
Storica edicola rischia di chiudere, i titolari: «Qualcuno si faccia avanti»

Il titolare del chiosco di via Carrucci: «Il lavoro non manca, può diventare anche un centro di servizi»

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EMPOLI. Un'edicola storica, attiva a Empoli dal 1952, rischia di chiudere se non si troverà qualcuno che decida di rilevarla e investirci di nuovo. Gli anni passano e anche per Franco Hrovat e sua moglie Manila, entrambi 67enni, nonostante la passione e l'energia profusa fino a oggi in questo lavoro, è arrivato il momento di dedicarsi alla famiglia e ai nipotini.

Una scelta, quella di lasciare, che non è legata a nessun vento di crisi ma a una scelta che a un certo punto della vita si deve compiere, ma Franco non si arrende: il chiosco di giornali che gestisce in via Carrucci non vuole vederlo sparire per sempre. . «Questo è un punto di riferimento per tutti – spiega l'edicolante – dovesse chiudere i battenti mi piangerebbe il cuore. Mio nonno inaugurò la vendita di giornali e poi abbiamo proseguito l'attività prima mia madre e poi io assieme a mia moglie. Quando la gente ha saputo che volevamo lasciare, ho ricevuto telefonate persino da Prato, in questo posto ci sono ricordi per tutti». Franco Hrovat ha messo in vendita il chiosco della sua edicola a novembre: «Prima ho appeso un cartello – racconta – qualcuno ha chiesto, ma in verità nessuno si è fatto avanti in maniera concreta. Nei giorni scorsi ho ricorso anche a Facebook per vedere se si smuoveva qualcosa».

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Riscontri pochi, dunque, ma Franco non ha intenzione di arrendersi: «Le edicole non spariranno – è la sua opinione – ci saranno sempre le persone che vorranno leggere su carta. Penso alle riviste specializzate, sono impegnative e hanno un valore diverso se acquistate in versione cartacea. E poi l'edicola può essere un centro di servizi: vendere ricariche telefoniche, aiutare le persone anziane nell'invio o la ricezione di una mail. Ovvio, dipende sempre da chi sta dietro il banco. Qui lavoro ce n'è molto, bisogna darsi da fare con tanto impegno, e soprattutto sapere relazionarsi con i clienti. Bisogna che passi il messaggio per cui le edicole hanno un futuro, io stesso non chiudo per motivi di crisi. È il ricambio che manca, la passione e la volontà. Se dovessi affidare questo spazio a qualcuno che lo farebbe chiudere in un paio di giorni mi piangerebbe il cuore». Purtroppo non è la sola edicola che annuncia la chiusura: lo ha fatto anche il gestore di quella alla stazione ferroviaria di Empoli, Anna Flauto, che ha annunciato di andare in pensione. Lì saranno le Ferrovie a emanare un bando per trovare nuove persone per riaprirla. Il problema del ricambio c'è stato anche a Pozzale dove Andrea Freschi è andato in pensione e la sua edicola, in questo caso, ha chiuso.

 

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