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Si toglie la vita a tre giorni dalla morte del padre
EMPOLI. Non ha retto alla morte del padre, avvenuta lo scorso venerdì, 7 febbraio, e per questo motivo ha preso la decisione di farla finita. La tragedia riguarda un uomo sulla cinquantina residente in un comune dell'Empolese il quale, ieri mattina, ha scelto di togliersi la vita all'interno della propria abitazione, in silenzio. Si tratta di una persona che viveva da sola con il padre anziano: insieme avevano condiviso tanti momenti della loro esistenza, sia da un punto di vista familiare che lavorativo. In quest'ultima parte della vita lo aveva accudito e assistito, seguendolo fino all'ultimo giorno nelle proprie necessità.
Ha aspettato tre giorni, evidentemente il tempo per dare l'estremo saluto al proprio genitore, poi ha scelto a sua volta di dire basta, di non voler proseguire la propria esistenza da solo. La notizia è arrivata ieri prima dell'ora di pranzo, dopo che alcuni conoscenti lo avevano provato a chiamare senza ottenere nessuna risposta. A quel punto è salita la preoccupazione ed è stato deciso di avvertire le forze dell'ordine, temendo il peggio. I carabinieri hanno ricevuto una segnalazione e sono andati a controllare, scoprendo la tragedia quando ormai non c'era più niente da fare se non, per il medico del 118, la constatazione del decesso.
La notizia ha subito raggiunto la comunità del posto in cui vivevano la coppia padre/figlio, sotto shock dopo essere venuta a sapere che quella famiglia, conosciuta da tutti, è stata distrutta nel giro di alcune di un fine settimana.
Nessun messaggio per giustificare le proprie intenzioni, ma chi lo conosceva bene ha subito capito i motivi che lo hanno portato a questa estrema decisione. —
D.D.
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