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Falsi addetti alla consegna pizze Una scusa per rubare nelle case

Daniele Dei
Falsi addetti alla consegna pizze Una scusa per rubare nelle case

La segnalazione arriva da alcune famiglie che vivono nella frazione di Ortimino «Ho visto una persona che ha suonato il campanello e poi è fuggita» 

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MONTESPERTOLI. La nuova frontiera del furto in abitazione è quella dei falsi addetti alla consegna delle pizze. Un trucco tanto semplice quanto efficace, almeno per capire se all’interno di un’abitazione ci siano persone o meno. Visto che anche in questo periodo nell’Empolese ci sono stati casi di ladri che, forzando una finestra, fossero scappati alla scoperta di residenti all’interno, qualcuno è corso ai ripari.

Un primo caso in zona è stato segnalato a Ortimino, frazione di Montespertoli, dove più di una persona racconta che, nella serata di venerdì scorso, ignoti si sono presentati alla loro porta con la stessa modalità. Erano in due: uno rimaneva all’interno dell’auto, con il motore acceso; l’altro scendeva dal lato del passeggero con in mano un cartone per la pizza, che non si sa se fosse pieno oppure vuoto, e suonava il campanello delle abitazioni.

Ma i residenti, nessuno di loro, aveva ordinato pizza a domicilio: da qui il sospetto che in realtà tutto questo fosse solo un escamotage per controllare se in casa ci fosse qualcuno oppure no.

In realtà, però, c’è stato un caso più sospetto di altri: intorno alle 19,40 (quindi in un orario anche congruo per la consegna di una pizza per cena) la coppia si è presentata davanti al campanello dell’abitazione di Monica Cioni.

«Questa persona, dopo aver suonato, è rimasta dietro la colonna del cancello di casa – racconta la diretta interessata – in quel momento eravamo in casa mio fratello ed io. Ci ha parlato lui con questa persona. Alla richiesta di chi fosse, ha detto che era lì per consegnare una pizza. Mio fratello si è insospettito e allora, a quel punto, ha retto il gioco, dicendo che io avevo effettuato l’ordine». Ma è stato a quel punto che i presunti ladri hanno probabilmente avuto paura che le persone in casa venissero loro incontro o che aprissero il cancello. «L’uomo è scappato ed è salito sull’auto, ripartita a fari spenti – prosegue il racconto di Monica – e così sono fuggiti. Ho potuto solo vedere che si trattava di una persona di media statura, ma non sarei in grado di riconoscerla».

Il fatto è stato segnalato alla Compagnia dei carabinieri di Scandicci, competente per il territorio di Montespertoli, e ha avuto particolare eco sui social network. È qui che altre persone residenti a Ortimino hanno espresso che, la stessa situazione, era capitata anche nelle loro case. Forse i malviventi, agendo tra le 19 e le 20, auspicavano di trovare delle famiglie che fossero a cena fuori, in modo da agire indisturbati.

In ogni caso, nessuno di questi tentativi pare sia andato a segno, almeno per ora. Anche nell’Empolese, per il momento, il sistema dei falsi addetti alla consegna pizze è una novità: alle forze dell’ordine del territorio non risultano casi denunciati formalmente. Un altro valido motivo per rimanere ulteriormente in guardia. —

Daniele Dei

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