Toscana
Addio alla staffetta partigiana Floriana Garosi
Aveva 92 anni. Era stata consigliera comunale nelle file del Pci. Domani alle 15 si terrà la commemorazione civile
CASTELFIORENTINO. La Resistenza perde un'altra grande figura come la staffetta partigiana Floriana Garosi. Avrebbe compiuto a breve 92 anni e viveva a Castelfiorentino, dove è stata anche consigliera comunale nelle file del Partito Comunista Italiano. Era figlia di Augusto Garosi, scomparso nel 1979, dirigente all'interno del Pci castellano e dell'Anpi, perseguitato politico durante il periodo del fascismo. La giovane Floriana si impegnò durante il periodo post armistizio come sentinella. Una donna coraggiosa e piena di energia, abile persino nel disinnescare le mine. Dopo la guerra restò sempre attivissima in numerose associazioni e non solo. Fu una storica militante del PCI sulle orme del padre, con tanti anni di impegno nell'Unione Donne Italiane.
Nel corso degli anni era stata a Castelfiorentino la voce del ricordo e della Resistenza, invitata più volta nelle scuole a raccontare quei mesi in cui l'Italia cercò di rialzarsi dalla guerra e dalla miseria. La signora, vedova Tinti, ha sempre militato all'interno dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, di cui è stata anche presidentessa onoraria della sezione di Castelfiorentino. Il 13 febbraio 2018 ricevette, dalle mani del sindaco Falorni, l’attestato ufficiale del Ministero della Difesa come combattente della Resistenza. Due anni prima, il 2 giugno 2016, a Firenze fu insignita della medaglia della Liberazione alla presenza dell'allora prefetto Alessio Giuffrida. La camera ardente di Floriana Garosi, scomparsa nelle prime ore di ieri, è stata allestita all'interno della cappellina della Pieve di Castelfiorentino. Per le esequie è prevista una commemorazione civile, che si terrà domani, alle 15 all'esterno della camera ardente. Al termine, il feretro sarà trasferito al tempio crematorio come da volere della stessa Garosi.
Tanti i messaggi di cordoglio. «Nostro faro, nostro punto di riferimento nel buio»: così la ricorda l'Anpi di Castelfiorentino con un sibillino messaggio su Facebook. «Floriana ha sempre preso la politica con una serietà assoluta – ricorda il sindaco Alessio Falorni - lavorando per il paese e per i propri ideali in tutti gli incarichi di responsabilità che ha ricoperto, e ha continuato fino a quando ha potuto a perseguire l'impegno civile di raccontare gli orrori della guerra e del fascismo. Quando vengono a mancare persone così, sono tesori interi di testimonianza e memoria che vengono meno, e ci lasciano il dovere di ricordarli e ricordare».
Daniele Dei
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
