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il lutto 

Addio al mecenate di Castelfiorentino

Daniele Dei
Addio al mecenate di Castelfiorentino

Fernando Lombardi aveva ricoperto importanti incarichi ed era stato tra i promotori del Museo Benozzo Gozzoli

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CASTELFIORENTINO. La Valdelsa piange un amico delle istituzioni, un grande appassionato di arte e una persona che ha voluto bene alla sua Castelfiorentino anche a distanza. Si tratta di Fernando Lombardi, 87 anni, nativo di Cambiano e venuto a mancare nel pomeriggio di domenica scorsa a Roma, città dove viveva ormai da anni.

Martedì 4 febbraio, al termine delle esequie celebrate nella capitale, la salma è rientrata a Cambiano nel pomeriggio dove è stata tumulata nella cappella di famiglia. Nella sua vita Lombardi aveva ricoperto importanti incarichi, in particolar modo nel settore bancario e finanziario. Era stato consigliere di Romano Prodi all'interno dell'Iri, a cavallo tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Negli anni Novanta fu nominato direttore generale della Cassa di Risparmio di Firenze, città dove aveva una casa in Lungarno Acciaioli e dove spesso tornava. Tra gli incarichi ricoperti anche quelli di consigliere all'interno della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e nella Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. È stato soprattutto all'interno di questo ente che Lombardi si era prodigato nei confronti di Castelfiorentino, la città che aveva lasciato dopo gli studi in Economia e Commercio fatti all'Università di Firenze e la successiva partenza per Roma, dove ottenne un primo incarico all'Eni.

Essendo un grande conoscitore nel campo dell'arte, aiutò in prima persona la Fondazione della Cambiano ad acquisire delle importanti opere, successivamente fu uno dei promotori dell'apertura del Museo Benozzo Gozzoli nel gennaio 2009 in via Testaferrata. Molto amico dell'ex Ministro del Beni Culturali ed ex direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, fu fautore dell'interesse che lui ebbe per Castelfiorentino e le sue istituzioni culturali. La città, tra l'altro, conferì a Paolucci anche la cittadinanza onoraria proprio inaugurando il museo BeGo.

Lombardi è stato una persona di cultura ma anche umile: «Mio zio si pagava gli studi lavorando allo zuccherificio – racconta il nipote di Fernando Lombardi, l'avvocato Emanuele – ho il ricordo di mio nonno che mi narrava di quando lo zio da giovane andava in bicicletta a Granaiolo».

Fernando Lombardi, che viveva nel quartiere romano dell'Eur, lascia la moglie Fiorenza e due figlie, Giovanna e Alessandra. La sua figura è stata ricordata pubblicamente da alcuni personaggi politici e istituzionali del territorio. «È stato un grande amico di Castelfiorentino – spiega il primo cittadino Alessio Falorni – la sua figura è stata fondamentale per alcuni risultati ottenuti della nostra città, anche nel suo ruolo di membro del comitato di indirizzo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Fra quelli da me vissuti personalmente, ricordo ancora la sua volontà decisa di arrivare a una definizione dell’operazione di restauro della Pieve di Coiano. Un vero gentiluomo, che ho avuto la fortuna di conoscere».

«Fernando è stato un uomo di grandi capacità – sono le parole della deputata ed ex sindaco, Laura Cantini – soprattutto nel campo della ricerca scientifica e delle innovazioni tecnologiche, degli studi e dell'attività in campo storico, artistico, culturale. È stato grazie a lui che abbiamo potuto realizzare il museo e il recupero delle mura antiche». —

Daniele Dei

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