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Empoli

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Un’indagine per inserire prodotti a km 0

Un’indagine per inserire prodotti a km 0

Il Comune pubblica un bando per aprire ai piccoli imprenditori locali la possibilità di fornire cibi della “filiera corta”

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empoli. Il Comune di Empoli sta per avviare un’indagine esplorativa per individuare e mettersi in contatto con piccoli imprenditori empolesi e toscani che possano fornire alla mensa scolastica comunale anche piccole quantità di prodotti di provenienza locale a chilometro 0, o comunque di zona, da destinare ai pasti nelle scuole cittadine. Ogni giorno – fa sapere il Comune – al Centro cottura comunale di via Bonistallo, vengono preparati circa 2.500 pasti per gli studenti empolesi oltre a 450 pasti preparati giornalmente nelle cucine dei nidi d’infanzia. Sono presenti, inoltre, 29 micro-cucine periferiche, dislocate nei vari plessi scolastici all’interno delle quali vengono cotti al momento pasta e riso che sono serviti non appena pronti.

«La novità di questo avviso – spiega l’ente – è che il Comune si rivolge anche a piccole e piccolissime produzioni che possono fornire alla mensa comunale, attraverso progetti ad hoc, quantitativi anche minimali, dando così l’opportunità a tutti gli imprenditori agricoli di essere inseriti in questa filiera».

«Prima però dobbiamo metterci in contatto con i produttori, conoscere le loro produzioni e capire come inserirli all’interno dei menù che già portiamo a scuola affinché – sottolinea l’assessore all’ambiente e all’agricoltura, Massimo Marconcini – possano sempre più includere l’utilizzo di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacultura. Come detto, ci rivolgiamo all’Empolese Valdelsa e anche ad altri produttori toscani. Questa iniziativa, infatti, va nella direzione di un’alimentazione corretta e di qualità e sostiene il sistema dell’agricoltura, valorizzando i prodotti certificati e regionali».

E il Comune, nel selezionare fra i prodotti segnalati quelli da avviare a “progetto”, terrà in conto il valore nutrizionale dell’alimento, la compatibilità con le diete approvate dalla Asl e le caratteristiche del prodotto come stagionalità, qualità e territorialità. «Per “chilometro zero” – spiega ancora il Comune – si intende un sistema di approvvigionamento incentrato su prodotti che non devono compiere lunghi percorsi fra campo di produzione, produttore e consumatore finale».

«La fornitura di generi alimentari a “chilometro zero” e “filiera corta” rappresenta un importante obiettivo, volto a coniugare, nelle proprie scuole, “la buona ristorazione” con la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico con il rafforzamento della relazione socio-economiche territoriali e, non da ultimo, volto a incentivare lo sviluppo dell’economia locale», conclude l’ente.

L’avviso di indagine di mercato sarà pubblicato sul sito del Comune di Empoli e contiene tutti i requisiti e le modalità per poter partecipare attraverso la compilazione di un modulo. Eventuali richieste di informazioni potranno essere presentate, al Comune, a mezzo pec, all’indirizzo comune. empoli@postacert. toscana. it. –



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