La città in lacrime: se n’è andato Loredano Scardigli
EMPOLI. Se n’è andato un imprenditore, un opinionista, un super tifoso azzurro. Se n’è andato un grande di Empoli, Loredano Scardigli.
Da ieri lo stadio Carlo Castellani ha un vuoto enorme da colmare e la città un amico da dover piangere. Pungente anche nell’addio: è morto nel giorno del suo 73° compleanno. Una notizia improvvisa per tanti. Ma Loredano Scardigli aveva avuto un malore martedì mattina: era stato portato in ospedale a Firenze, al policlinico di Careggi, per essere operato d’urgenza. Da lì è stato portato in rianimazione, ma purtroppo non c’è stato niente da fare. Il decesso è stato constatato di ieri pomeriggio.
Raccontare chi era non è semplice perché era tante cose. In primis era un imprenditore, titolare della omonima carrozzeria di via della Motta a Riottoli, tra Avane e Pagnana, assieme al fratello Roberto, venuto a mancare a dicembre di due anni fa. Ma soprattutto era un appassionato di calcio con il pallino per i media: aveva cominciato a condividere le sue opinioni e i suoi commenti con Radio Fatamorgana, per poi passare a grande schermo con Antenna5. Da un anno lo si poteva invece sentire a Radio Lady e alla trasmissione “Fuori Campo” di Clivo, sempre come esperto azzurro.
Piaceva il suo modo di essere ed esprimersi genuino, critico e costruttivo, diventando di fatto una specie di “tifoso modello”. Negli anni era riuscito a cucire forti legami con l’ambiente azzurro: era amico di allenatori come Luciano Spalletti, Walter Mazzarri e Renzo Ulivieri, di giocatori dell’Empoli di tutte le epoche, di cui non era solo un carrozziere di fiducia ma un vero e proprio sodale. Anche con il presidente Fabrizio Corsi il rapporto era diretto e sincero. «Loredano era un amico, un tifoso, un empolese di lunga data come me innamorato e orgoglioso della squadra e della sua città – lo ricorda il massimo dirigente azzurro – e notizie come quella di oggi mi rattristano molto. Mi resta quel suo modo di fare, genuino, schietto, sincero, senza mai risparmiarsi, sempre pronto ad aiutare e ascoltare. Voglio ricordarmelo al Castellani a soffrire e gioire per l’Empoli, il suo grande amore, la sua grande passione. Si dice che ad andarsene sono sempre i migliori, lui lo era. E noi faremo di tutto per renderlo sempre più orgoglioso di essere empolese».
Scardigli era stato attivo anche nel calcio amatoriale Uisp, dove si era distinto sia come calciatore che come allenatore, raccogliendo anche successi col Pagnana, poi aveva dato una mano all’Avane. Conviveva con Fortuna e lascia due figlie, Patrizia e Federica. «Loredano oggi ha “salutato la curva” da sfegatato tifoso dell’Empoli – ha scritto proprio Federica su Facebook – e noi facciamogli la ola, se la merita. Carismatico personaggio che rimarrà nei ricordi, a me lascia in eredità la grinta, l’energia, la passione per le giuste cause e la bontà d’animo. Anche il dolore. Se c’era o no, si sentiva».
Da oggi pomeriggio chi vorrà portargli l’ultimo saluto potrà andare alle cappelle del commiato dell’ospedale di Empoli dove sarà esposto il feretro. I funerali domattina, in orario da stabilire, alla chiesa di Santa Maria a Ripa. –
David Biuzzi
Daniele Dei
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