Il Tirreno

Empoli

emergenza occupazione nell’empolese-valdelsa 

Il presidente Rossi davanti ai lavoratori «Va scongiurata la chiusura della Vibac»

Martina Trivigno

Il sindaco di Vinci Torchia: «Dobbiamo impegnarci a fare il massimo per tenere i riflettori puntati sulla vertenza» 

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vinci. «Sono qui per parlare con i lavoratori e per capire quali siano le strade percorribili per affrontare questa difficile situazione. La Vibac ha deciso di tirare una riga e 120 persone, all’improvviso, si ritrovano senza lavoro. L’impegno che mi prendo è quello di fare un confronto con l’azienda per scongiurare la chiusura dello stabilimento produttivo. Questa, però, è una battaglia che va fatta su più tavoli: » .

Il Governatore Enrico Rossi, ieri pomeriggio, è arrivato puntuale nella sala mensa dell’azienda di via di Mercatale che produce nastri adesivi. C’erano i dipendenti e anche diversi rappresentanti delle istituzioni.

«La presenza del Governatore – ha detto, durante il suo intervento, il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia – evidenzia la vicinanza nei confronti del dramma che stiamo vivendo. Lo dimostra l’apertura del tavolo di crisi regionale che si riunirà lunedì prossimo. Un dramma che ha una dimensione collettiva, ma che rischia di trasformarsi in un dramma personale, o quantomeno familiare, se non riusciremo a tenere i riflettori puntati sulla vertenza».

«Tutti noi ricordiamo quello che ci è stato raccontato nella primavera del 2018 – prosegue il primo cittadino – quando ci è stato presentato un piano di ristrutturazione e rilancio del sito produttivo di Vinci. Anche in quell’occasione i dipendenti furono costretti a subire dei sacrifici: 17 esuberi e 18 lavoratori a cui non fu rinnovato il contratto di somministrazione». E le richieste del sindaco, ora, vanno in due direzioni. «Esiste una responsabilità sociale delle aziende e adesso chiediamo che la proprietà venga a rendere conto delle sue azioni – conclude Torchia – Dall’altra vogliamo ricordare che la multinazionale di Ticineto, nell’alessandrino. Questa crisi investe il gruppo Vibac, non il sito di Vinci. Vogliamo, ora, che questa situazione venga portata su un tavolo ministeriale».

La pensa così anche il senatore Dario Parrini. «Non è la prima volta che sto con il fiato sospeso per questa azienda – spiega il senatore Dem – ma in questo caso provo rabbia per la prepotenza che è stata usata ai danni di 120 lavoratori. Possono essere necessarie azioni dolorose, a volte. Ma non spregiudicate ai danni dei dipendenti. Si è aperta una ferita: dobbiamo chiuderla, lottando tutti insieme. Un cambiamento è ancora possibile, anche se l’interlocutore è complicato».

Infine il Governatore Rossi, pure lui pronto a stare al fianco dei lavoratori della Vibac.

«Penso che tenere dritta la schiena sia fondamentale rispetto alla ferita che vi è stata inferta – ha concluso il presidente della Regione Toscana, riferendosi ai lavoratori – Voi avete diritto di lottare fino in fondo. Una lezione di cui penso abbiate una responsabilità nei confronti di tutti, dei cittadini e del territorio. Potremmo pensare a una mobilitazione: se la farete, le istituzioni saranno al vostro fianco». –

Martina Trivigno

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