Gioco
Gli operai hanno potuto ritirare gli effetti personali
VINCI. Bocche chiuse a Ticineto, in provincia di Alessandria, al quartier generale della Vibac.
L’azienda, il cui presidente è Pietro Battista, nuovamente interpellata da “Il Tirreno”, non ha ancora fornito alla stampa una propria versione dei fatti. Questo non significa che non ci siano, comunque, parole rilasciate dall’azienda. L’ufficio del personale del gruppo ha scritto infatti una mail alla Rsu Vibac e al delegato Fabrizio Santini in cui annunciava ufficialmente quanto poi accaduto, chiedendo il termine delle attività alle 21 di mercoledì scorso. La comunicazione era volta a «informare tutti i dipendenti dello stabilimento che dalle 21 del 21 gennaio fino a nuova disposizione è interdetto loro l’accesso allo stabilimento in quanto le attività produttive sono ferme». Intanto, il responsabile del personale del gruppo, Raffaele Monaco, è stato rintracciato per avere ulteriori dettagli. «Non sono la persona deputata a parlare, posso dire che dal 20 gennaio scorso il sito non è più operativo – spiega il quadro aziendale, rispondendo dalla sede di Termoli – e non so se la decisione sia definitiva o a termine. L’azienda ha dato la possibilità ai dipendenti di entrare a prendere i propri effetti personali: su questo la proprietà è stata chiara, non possiamo costringere le persone a tenerli dentro, il diritto è stato garantito e assicurato, a prescindere dalle parti in gioco». Sulla trattativa, poche parole: «La proprietà sta informando le Rsu, segreterie sindacali e gli enti preposti», ha risposto Monaco. –
Daniele Dei
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