Sicurezza
Stangata del giudice agli spacciatori delle feste di Natale
castelfiorentino. Sono pesati le condanne inflitte dal Tribunale di Firenze a due uomini domiciliati a Castelfiorentino ma di origini marocchine, relativamente a una vasta operazione di droga condotta in Valdelsa dai carabinieri nel dicembre del 2016.
Il giudice, infatti, ha sentenziato una pena in via definitiva a sei anni e mezzo di reclusione per entrambi, accusati di far parte di una organizzazione criminale che portava in Toscana grandi quantità di stupefacenti per poi distribuirle ai pusher locali.
L'operazione ebbe come cabina di regia la Procura della Repubblica di Pistoia e fu condotta dal sostituto procuratore Linda Gambassi. Gli indizi, dopo settimane di indagini, portarono il magistrato e i carabinieri da lei coordinati fino alla Valdelsa, dove scattarono le manette per cinque persone.
Il 20 dicembre il blitz che portò a rinvenire, tramite una serie di perquisizioni, tredici chili di hashish e cocaina. I malviventi furono rintracciati nella frazione di Cambiano, a bordo di due auto: una di queste conteneva parte dello stupefacente, occultato in un doppio fondo creato con lo scopo di nascondere la droga. Secondo quanto emerse all'epoca, si trattava di un vero e proprio “rifornimento” del mercato in vista dell'imminente periodo delle festività natalizie.
Per i due condannati il giudice ha richiesto anche il pagamento di 80mila euro di multa, comminando le sanzioni dell'interdizione legale e dai pubblici uffici oltre all'espulsione dal territorio nazionale secondo quanto disposto dal testo unico in materia di stupefacenti.
Decisamente sSoddisfatto della notizia della condanna il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni: «La giustizia italiana è lenta, purtroppo, ma alla fine arriva – è il commento affidato dal primo cittadino al proprio profilo Facebook – il mio ringraziamento va ai cittadini che a suo tempo mi fecero segnalazione in merito». —
D.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google