Gioco
Ora il caso Lesoluzioni arriva fino all’Unione
EMPOLI. Resta forte la preoccupazione per i circa 30 (poco meno) lavoratori dell’azienda Lesoluzioni, mandati a casa nel 2019.
L’anno si era chiuso con un incontro rassicuramente con il presidente Faenzi, ma i fatti seguiti vanno poi nella direzione opposta. «Alcuni soci e in particolare Publiacqua – sottolinea Samuele Falossi della Slc/Cgil – hanno assunto 5 lavoratori delle Soluzioni togliendo, di fatto, lavoro e forza lavoro a un’azienda importante. È un segnale che ci preoccupa. E non poco».
Tanto che ieri lo stesso Falossi e Federico Fontanini della Fistel Cisl, hanno incontrato i dipendenti in tre distinte assemblee che si sono consumate nelle sedi di Empoli, Vinci e Castelfiorentino. «È evidente che c’è un disegno che mira a ridurre il perimetro occupazionale – continua Falossi – mentre noi, insieme alle Rsu, abbiamo avanzato proposte concrete per gestire il reintegro in azienda, che prevedono anche la riduzione del costo del lavoro complessivo».
Proposte che per il momento sono rimasti tali. Così come il piano strategico illustrato lo scorso dicembre da Faenzi («che pure – ribadisce Falossi – andava nella giusta direzione») al momento è rimasto tale. Così, dopo aver incontrato i lavoratori, i sindacati ora chiedono un nuovo confronto con l’azienda e i soci che ne fanno parte. Ma anche con la politica. È stato chiesto, in questo senso, un incontro con l’Unione dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa perché si faccia carico, in qualche misura, della vicenda. —
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