Gioco
Un milione per “riunire” Molin Nuovo ma i tempi del sottopasso sono incerti
Il dirigente Annunziati: «Il progetto definitivo c’è, ma il raddoppio della linea Empoli-Granaiolo ha bloccato quello esecutivo»
Il problema è noto, le soluzioni ci sono, le tempistiche un po' meno. È l'ingegnere Alessandro Annunziati, dirigente del Comune di Empoli e commissario che ha seguito i lavori della nuova strada regionale 429, a rispondere ai residenti di Molin Nuovo che avevano raccontato a Il Tirreno le proprie difficoltà.
Il paese, con la chiusura del passaggio a livello e l'apertura della nuova viabilità, è rimasto diviso in due. Annunziati ha spiegato con precisione come sono andate le cose: «La realizzazione di un sottopasso ciclo-pedonale non faceva parte del progetto originario della 429 – spiega il tecnico – ma successivamente Metrocittà, Comune e tutti i soggetti coinvolti nella 429 si erano impegnati, di concerto con Rfi, a provvedere. L'impegno si è tramutato in un progetto definitivo generale, il quale ha come previsione il sottoattraversamento sia della strada che della ferrovia».
C'è anche una stima del costo dell'opera: 1 milione di euro per creare il passaggio da una parte all'altra di via di Molin Nuovo per pedoni e ciclisti, compreso di progettazione e tutte le spese accessorie. «Per quanto riguarda il sottopasso della 429 c'è un progetto esecutivo – prosegue Annunziati – infatti avevamo già realizzato quella parte di scavo in modo da non doverci più tornare con la strada aperta. Lo abbiamo richiuso solo per non creare problemi di sicurezza. Il nodo sta nel fatto per cui il progetto definitivo per la parte sotto ferroviaria non ha potuto svilupparsi in esecutivo: nel frattempo è partita l'operazione del raddoppio ferroviario Empoli-Granaiolo. Adesso siamo in attesa di conoscere la progettazione esecutiva di questa opera, in modo da poter realizzare anche quella della seconda parte del sottopasso completando quindi l'intervento».
Le tempistiche, però, rallentano e non di poco: secondo le stime dei tecnici, il progetto esecutivo di raddoppio ferroviario dovrebbe essere terminato a fine di quest'anno, per cui, prima di avere un sottopasso, dovremo attendere almeno il 2021. Le incognite sono molte, anche per lo stesso Annunziati: «Non sappiamo ancora quanto sarà larga e quanto salirà di quota la ferrovia raddoppiata in quel punto – rivela – quali opere accessorie andranno realizzate in quell'abitato come per esempio le barriere anti-rumore. Tutto questo per dire come per noi sia difficile anticipare i lavori: la distanza tra strada e ferrovia è minima, siamo molto compressi e c'è il rischio di attraversare proprietà private. Il progetto complessivo è stato comunque fatto vedere a tutti gli enti interessati e l'accordo di realizzare il sottopasso c'è. Piuttosto, il nodo principale sta nella discrasia dei tempi di realizzazione».
Per ora come possono fare i residenti? «Raccomandiamo ai cittadini di rispettare il codice della strada e le norme. Noi abbiamo fatto di tutto per impedire l'attraversamento ma ci sta che qualcuno ci provi. La complanare è una strada extraurbana e quindi serve particolare cautela, anche per gli automobilisti». —
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