Gioco
Individuate nuove abitazioni per affrontare l’emergenza sfratti
Siglati due accordi con le Misericordie di Empoli e Certaldo. C’è la possibilità di rinnovarli per un anno
EMPOLI. Dare una casa nell'immediato anche a chi si ritrova improvvisamente senza. L'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa rinnova la sua azione per aiutare le famiglie morose destinata da ingiunzioni per sfratto, in modo da fornire loro almeno una soluzione di emergenza in attesa di ritrovare, quanto prima, una nuova sistemazione.
Il sindacato degli inquilini Sunia aveva calcolato in circa 300 le azioni annue di sfratto che avvengono nel territorio dell'Empolese Valdelsa. All'ente di piazza della Vittoria, per delega degli undici municipi dell'area, spetta la progettazione dei servizi sociali. «A causa del perpetuarsi dell’emergenza sociale - scrivono i sindaci nel relativo documento di giunta - è opportuno garantire una pronta e provvisoria accoglienza a soggetti sottoposti a procedimento di sfratto o privi di alloggio per gravi e non programmabili eventi, soprattutto in presenza di anziani, minori o disabili. È volontà dell'Unione dei Comuni recepire tale bisogno e fronteggiarlo attraverso la cooperazione territoriale al fine di contrastare i processi di esclusione sociale o di limitazione delle opportunità delle fasce deboli della popolazione». Per farlo sono state firmate due convenzioni, una per l'Empolese e l'altra per la Valdelsa. Si tratta di un accordo di un anno con possibilità di rinnovarlo per il prossimo. La Misercordia di Empoli riceverà fino a un massimo di 60mila euro per le spese sostenute nel 2020 nella gestione di alcuni immobili che sono stati destinati all'emergenza abitativa. Tre quelli indicati per il progetto: un appartamento di via Ermanno Wolf Ferrari a Empoli, un altro a Pozzale in via Valdorme e infine un centro da sei camere più servizi situato in un piano seminterrato in via Giuseppe Verdi, dotato di cucina attrezzata con sala da pranzo comune, lavanderia, bagni, spazi soggiorno e ricreativi.
Nel dettaglio l'Unione ha preventivato di spendere un massimo di 20mila euro per i due appartamenti e i restanti 40mila per il centro di via Verdi. L'altra convenzione è con la Misericordia di Certaldo e interesserà le situazioni emergenziali della Valdelsa. L'Unione dei Comuni potrà usufruire della "Casa della Misericordia" di viale Matteotti per l'alloggio temporaneo di persone sfrattate: l'ente si è impegnato nel 2020 a fornire all'associazione fino a un massimo di 17mila euro di rimborsi spese. Nelle convenzioni viene comunque esplicitata la previsione che l'Unione possa avere la facoltà di cedere il proprio rapporto convenzionale alla Società della Salute Empolese Valdelsa Valdarno. Questo perché, si legge nelle determine dirigenziali, siamo di fronte a un «probabile trasferimento, da parte dell’Unione, in favore della SdS Empolese Valdarno Valdelsa della gestione dei servizi socio-assistenziali e socio sanitari».
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