Attenzione
Rapinavano cinesi: preso uno dei banditi
I carabinieri di Prato hanno catturato un marocchino: insieme ad un complice agivano a Empoli e Sovigliana
EMPOLI. Uno è stato preso. L’altro è ricercato. Si tratta di una coppia di marocchini accusati di aver commesso rapine ai danni di cittadini cinesi. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di bloccare Anas Rikaoi, 27 anni, domiciliato a Prato ma di fatto senza fissa dimora che lunedì scorso, nel pomeriggio, è stato individuato e catturato a Montemurlo in esecuzione d’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Firenze.
Le indagini partite da Prato, territorio che nel 2019 ha visto un notevole incremento di rapine a danno di isolati cittadini cinesi, sono approdate a Firenze per competenza territoriale e sviluppate in sinergia con i carabinieri della locale sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica.
Al marocchino, insieme ad un altro connazionale ancora ricercato e da arrestare, il Gip contesta tre episodi: nello specifico quando il 19 ottobre 2018, in centro ad Empoli strattonava e bloccava a terra un commerciante cinese di 40 anni asportandogli il portafogli contenente la somma di 500 euro in contanti, per poi fuggire con il complice a bordo di una Focus C-Max nera, inoltre il 16 gennaio a Sovigliana rapinava nelle vicinanze della piazza principale un altro commerciante cinese sottraendogli il portafogli con 700 euro all’interno. Per fuggire l’aggressore aveva provocato una slogatura ad un polso della vittima. Il giovane era salito sulla Focus ed era scappato. Ed infine, sempre a Sovigliana, il 12 marzo 2019 con lo stesso modus operandi, entrambi i magrebini bloccavano un altro commerciante sottraendogli il portafogli al cui interno vi erano 900 euro e quindi si davano alla fuga sempre a bordo della Focus.
Continuano comunque le ricerche del complice.
Il risultato positivo delle indagini comincia a fare luce sul fenomeno delle rapine a cittadini compiute in strada e di notte. E nei casi presi in esame dai carabinieri si è trattato soprattutto di commercianti cinesi. Il fenomeno, ad esempio, ha visto un incremento sul territori di Prato del 60% nel 2019 rispetto al 2018. «Questo fa ben sperare - sottolineano gli investigatori - di poter aggredire con successo questi avvenimenti nell’anno in corso, infatti sono in fase di evoluzione indagini per capire quante volte i due magrebini abbiano agito a Prato». —
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