Sicurezza
Il centro storico ritrova il sorriso, il Natale 2019 è da incorniciare
Soddisfatti i commercianti. Piaciuta la scenografia arricchita da luminarie originali. «Tanti clienti non erano di zona»
EMPOLI. Gli addobbi iniziano lentamente a essere rimossi dal centro storico di Empoli. Il Natale è finito ma non lascia amarezza, anzi. Il commercio del “giro” e delle vie limitrofe, accantonate per un attimo tutte le difficoltà quotidiane – tra cui anche lo scontrino elettronico che si aggiunge al resto degli adempimenti – trova il tempo di sorridere, trarre bilanci delle festività, sognare a come nel 2020 la città possa ulteriormente essere più bella nel periodo di fine anno. La seconda edizione del Natale a Empoli ha conquistato davvero tutti: ristorazione, negozi e caffetterie.
La cartina tornasole è il bancone del Bar Leontina: «C’è stato un ulteriore incremento rispetto allo scorso anno – spiega Antonio Sabatino – tanta gente veniva da fuori zona, da tutta la Toscana ma anche Lombardia, Piemonte, tanti dal Sud. C’erano tanti accenti e la sensazione del passaggio c’era. Il segno più tangibile lo abbiamo avuto dopo il giorno di Natale. In un periodo relativamente di calo, i due weekend successivi hanno retto benissimo. Domenica 5 e lunedì 6 non si girava. La gente veniva apposta prendendo il tempo per non prendere la nevicata in piazza Farinata».
Felice anche una storica esercente del centro, ovvero Paola Baldini di “Giocheria”: «Questo Natale ci è strapiaciuto – commenta entusiasta – erano anni che non si vedevano le strade del centro così piene, come ai vecchi tempi. Penso che rispetto allo scorso anno siano venute più persone da fuori. In alcuni fine settimana c’erano clienti mai visti, sicuramente non della zona. C’è veramente tanto bisogno che la gente torni a rivisitare il centro e sappia che esiste ancora un tessuto commerciale importante».
Dai giocattoli ai libri, la musica non cambia: «La gente è stata principalmente attratta dal clima che si è creato a Empoli – spiega la responsabile della “Rinascita”, Tamara Guazzini – la gente veniva per le attrazioni ma poi scopriva il centro e, di conseguenza, anche la nostra realtà commerciale. Persone da fuori tante ma anche empolesi emozionati. Speriamo possa essere un traino anche per il resto dell’anno: chi ha conosciuto il centro magari può anche tornare».
«Portare più persone in giro ha fatto sicuramente bene alla città – commenta Lorenzo Bagnoli del negozio di abbigliamento “Bloom” – in una stagione difficile siamo riusciti a tenere come fatturato. Mi sono piaciuti il Babbo Natale grande all’ingresso e il grande cuore dove la gente si faceva le fotografie, elementi in più rispetto alle classiche luminare di sempre. L’importante adesso è che si vada nella continuità». «Le piazze erano piacevoli da vedere – sono le parole di Andrea Cristalli del negozio di giochi “Il Principe e il Ranocchio” – bellissimo il filmato sulla storia di Empoli proiettato sui palazzi. Converrà concentrarsi su pochi e specifici eventi, ben riconoscibili, come il Natale. Per il prossimo anno la speranza è che la gente diventi consapevole di come i negozi siano la vita di un centro cittadino».
«La speranza è che chi è venuto torni di nuovo – conclude Irene Campestrelli di Fiamore, negozio di oggettistica aperto lo scorso luglio – è passata di qui tanta gente anche se gli acquisti non sono andati di pari passo». E per il 2020? Tamara Guazzini propone eventi culturali, come presentazione di libri o laboratori, nei fondi sfitti, come fatto con i mattoncini Lego. «Momenti esperienziali come accade con “Leggenda” – spiega – così la gente non solo gira ma trova anche altre particolarità».
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