La manifestazione
Il cimitero per animali non si fa: ecco perché il progetto non decolla
Se ne parla fin dal 2013 quando si era perfino pensato di riconvertire all’uso il camposanto di Pianezzoli Poi l’interesse è venuto meno
empoli. Erano sei anni fa quando, a Empoli, si parlava della possibilità di realizzare sul territorio comunale un cimitero per animali. L'ipotesi venne fuori nel giugno del 2013 quando, nella zona industriale del Terrafino, aprì su iniziativa di privati un forno crematorio dedicato a cani, gatti e altri “amici di casa”. Si era persino vociferato che un piccolo cimitero di campagna, quello di Pianezzoli, potesse essere riconvertito, in parte, a questo uso. Da allora, però, del “Pet Cemetery” di Empoli non si è più parlato. Anche l'amministrazione comunale attuale fa sapere che la sua realizzazione non è prevista all'interno del secondo mandato della giunta Barnini. È venuto a scemare lentamente, almeno in questa parte della Toscana, il desiderio di realizzare uno spazio pubblico per chi voleva dare una sepoltura al proprio animale. Nel gennaio 2015 il consiglio regionale aveva approvato una legge che disciplinava i cimiteri per gli animali da affezione, seguendo iniziative già intraprese da alcuni Comuni come quello di San Miniato, che ha un suo regolamento apposito dal 2008. Nel 2016 è stato poi approvato, a Palazzo Strozzi Sacrati, il regolamento attuativo. Cosa è successo però di preciso da allora?
«La Regione ha di fatto messo una deroga che autorizza ogni possessore di animali da affezione a fare come vuole – spiega Marco Castellari di Fidopet, l'azienda che gestisce il crematorio empolese – questo ha fatto decadere l'interesse da parte di tutti e autorizzato le persone a seppellire gli animali ovunque volessero. La normativa europea demanda la competenza alle Regioni e la Toscana è una delle poche che ha deciso di inserire una deroga affinché le sepolture possano essere fatte anche nei giardini privati».
Sta all'Asl dover procedere ai controlli affinché la carcassa dell'animale venga “smaltita” in maniera regolare, in condizioni igieniche adeguate e lontano dalle falde acquifere. Se non lo si fa, le multe possono essere particolarmente salate: fino a 28mila euro. Il crematorio per animali di Empoli esegue ogni anno circa 400 trattamenti di carcasse, singoli o collettivi, ed è una delle poche strutture in Toscana nel settore. Sei anni fa Fidopet, che l'empolese Marco Castellari ha aperto in società con l'aretino Luca Tacconi, aveva in progetto anche la ricerca di un terreno per creare un cimitero per animali. Sogno sfumato però per i motivi detti in precedenza. In Toscana al momento le iniziative cimiteriali comunque si contano sulle dita di una mano: anche i Comuni che hanno approvato i regolamenti spesso non li hanno portati avanti nella pratica. Chissà però che adesso, con l'arrivo nelle scorse settimane della maxi donazione testamentaria della signora Rina Nuti, il Comune non riprenda in mano la questione inserendola in un più ampio ragionamento dedicato ai servizi da destinare a Fido. —
Daniele Dei
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google