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Autovelox, cambiano le regole I Comuni perdono metà incasso

Marco Pagli
Autovelox, cambiano le regole I Comuni perdono metà incasso

Il 50% d’ora in poi andrà destinato al gestore della strada: sforbiciata pesante per gli 11 enti dell’Unione 

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Il decreto ministeriale 565, approvato pochi giorni fa, provocherà una sforbiciata milionaria alle casse degli undici Comuni.

Il provvedimento, che regolamenta la destinazione dei proventi delle multe effettuate con gli autovelox, prevede che il 50% degli incassi venga destinato al gestore della strada. Nell'Empolese Valdelsa i 45 dispositivi fissi di rilevamento della velocità (a cui si aggiungono una decina di T-Red, presenti tra i comuni di Empoli e Castelfiorentino) sono installati principalmente su strade extraurbane e quindi non comunali. Si tratta di arterie provinciali, regionali e statali, come nel caso della Tosco Romagnola. E quindi gli incassi delle sanzioni elevate dalla polizia municipale dell'Unione dovranno essere divisi con i relativi enti: Città metropolitana, Regione e Anas. Il taglio ha proporzioni non certo trascurabili, dal momento che ogni anno i proventi delle multe effettuate dagli agenti della municipale nel territorio ammontano a circa 5 milioni di euro. La maggior parte dei quali deriva proprio dalle rilevazioni fatte attraverso gli autovelox.

Senza contare che il decreto, che era in attesa di approvazione da quasi 10 anni, prevede che i Comuni debbano rimborsare i gestori delle strade a partire dal 2012. In questo caso un emendamento ha dato la possibilità ai Comuni di poter concordare con Città metropolitana, Regione e Anas le modalità dei versamenti entro un anno dall'entrata in vigore del decreto. Per gli incassi del 2019, invece, la scadenza è fissata al prossimo giugno e dal 2020 in poi il termine sarà il 30 aprile dell'anno successivo.

Il decreto ministeriale approvato in Conferenza Stato-Città-Autonomie locali ha comunque stralciato parti, che erano state inserite nella prima bozza e che avrebbero ulteriormente penalizzato gli enti locali. Come il divieto per le polizie municipali dei Comuni (e nel caso specifico dell'Unione) di effettuare sanzioni sulle strade extraurbane. Il taglio dei proventi, comunque, si sentirà in tutto il circondario, visto che praticamente ognuno degli undici enti ha sul proprio territorio un dispositivo elettronico di rilevazione della velocità. Gli introiti maggiori erano per Montelupo, Vinci e Cerreto. Nel primo Comune c'è l'autovelox più “remunerativo” dell'area: quello installato al km 54+900 sulla Tosco Romagnola è in grado di staccare oltre 5mila verbali l'anno, per un ammontare di quasi 1,5 milioni. Gli autovelox di Fucecchio ogni anno fruttano quasi mezzo milione di euro. Un po’ meno di quanto fatto registrare dai dispositivi presenti sulle strade di Vinci – quello sulla provinciale di Montalbano e quello su via Pietramarina in particolare – che staccano una media di oltre 2mila verbali l'anno. —

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